ANNO 16 n° 275
Sposetti ospite a Gazebo, a ruota libera sul Pd
Il tesoriere parla di Renzi, D'Alema, il congresso e i licenziamenti di 15 Ds
10/02/2017 - 07:22

VITERBO - Ugo Sposetti a ruota libera su congresso Pd, Renzi e D'Alema durante il programma Gazebo su Rai Tre. Il conduttore Diego Bianchi in arte Zoro ha duettato con Sposetti sui temi caldi: da Renzi che spinge per andare a votare a D'Alema che invita i comitati a raccogliere ''adesioni e fondi per essere pronti alle evenienze che potranno esserci'' fino a Cuperlo che consiglia di fare un congresso, posizione su cui si sono trovati a convergere un po' tutti in queste ore. Al punto che lunedì ci sarà il direttivo.

Sposetti, tra il serio e il faceto, dice a chiare lettere che non vuole sentire parlare di scissione: voci che sembravano essere state alimentate dalle parole di D'Alema. ''Per il resto -aggiunge Sposetti- c'è stato un voto e il segretario del Pd deve salvare il partito e pensare al paese. Lui ci ha portato a sbattere, con il voto del 4 dicembre. Deve prendere atto di questo e se vuole salvare il Pd va, si presenta, fissa il congresso e poi comincia a girare il paese''. Il tesoriere invita Renzi a sentire il paese per ripartire. Da dove? ''Dal lavoro per i giovani, non è certo lo stretto di Messina che crea occupazione'' sottolinea.

Bianchi lo stuzzica anche su Orlando, ''deciderà lui quello che vuole fare'' commenta. Sposetti scherza sulle candidature del congresso: ''Renzi? potrebbe anche non ricandidarsi'' sorride sotto i baffi.
Di Gentiloni ''il Pd lo deve assolutamente sostenere. noi dobbiamo produrre, produrre produrre''. Bianchi scherza: ''ma Renzi ce l'ha presente queste cose?''.

Non manca un'ultima battuta su Verdini. ''se lo vedi, salutamelo...''gli dice Zoro e Sposetti: ''c'ha problemi pure lui''.

Sposetti, che ha da poco festeggiato i 70 anni come ricorda Bianchi nel fargli gli auguri, si è mostrato particolarmente serio solo in un momento dell'intervista: quando ha fatto cenno al licenziamento di 15 dipendenti dei Ds per mancanza dei fondi. Il segno più profondo della crisi che scuote il partito. 






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