

Una capienza regolamentare di 430 unità, che però a oggi sono salite a 740. Un personale che su carta dovrebbe raggiungere quota 540, ma di fatto di agenti ce ne sono soltanto 360. E’ il quadro della situazione di Mammagialla, come rivelato da Ugo Sposetti, deputato del Partito democratico, che ieri mattina ha visitato il carcere di Viterbo.
“Si tratta – sostiene Sposetti - della terza struttura detentiva del Lazio, subito dopo Rebibbia e Regina Coeli, ma non gode delle attenzioni che merita. Soprattutto alla luce della sua particolarità: ospita diverse sezioni, compresa quella di massima sicurezza. Eppure oggi, dopo il distaccamento di Pier Paolo D’Andria, non ha neanche un direttore a tempo pieno. Tant’è che quello di Civitavecchia si deve occupare di entrambe le carceri”.
In questo quadro, sottolinea il deputato Pd, “emerge con forza il grande impegno quotidiano della polizia penitenziaria e degli operatori che mettono tutta la loro professionalità per dare il massimo e sopperire alle carenze. Un impegno serio, che merita risposte adeguate. Oggi, invece, l’assenza di un direttore a “tempo pieno” rischia di vanificare la buona organizzazione che c’è”. E’ infatti soltanto grazie agli sforzi di agenti e volontari che le attività sociali e riabilitative all’interno di Mammagialla sono ancora garantite.
Conclusa la visita, Sposetti ha annunciato che si rivolgerà al capo del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), Franco Ionta. “Chiederò – conclude - di risolvere il problema del direttore e solleciterò interventi concreti per superare le problematiche che mi sono state documentate dal personale in servizio”.