ANNO 16 n° 175
Sport senza barriere, a Viterbo vince l'inclusione: giovani uniti tra amicizia e solidarietà
Al campo del Cus una giornata dedicata ai valori dello sport. Il Panathlon Club: «Il vero successo è stare insieme superando ogni differenza»
24/06/2026 - 10:36

VITERBO – Una festa dello sport all'insegna dell'amicizia, del rispetto, della solidarietà e dell'inclusione. È questo il significato di 'Sport senza barriere', la manifestazione che si è svolta al campo sportivo del Cus Viterbo, al Riello, promossa dal Panathlon Club Viterbo e dal Cus Vt 81, con il patrocinio del Comitato Territoriale Viterbo della Federazione Italiana Pallavolo.

L'iniziativa ha coinvolto centinaia di giovani in una giornata dove il risultato sportivo è passato in secondo piano rispetto ai valori umani e sociali che lo sport è in grado di trasmettere.

A scendere in campo sono state quattro squadre di calcio a 5 e due formazioni di pallavolo della Volley Ball Club Viterbo. Per il calcio hanno partecipato Cus Viterbo, Asd Montefiascone Calcio, Zucchero Filato e Asfa-Uila, la squadra composta da braccianti agricoli. Protagonisti ragazzi e ragazze di età compresa tra i 10 e i 16 anni che, dopo essersi affrontati nelle gare, hanno condiviso momenti di socializzazione e confronto nel segno dell'inclusione.

«Questa manifestazione rappresenta perfettamente i valori che promuoviamo da sessant'anni – ha dichiarato il presidente del Panathlon Club Viterbo, Giancarlo Bandini –. Abbiamo scelto il nome 'Sport senza barriere' perché crediamo che lo sport sia uno dei linguaggi più universali che esistano. In un campo da gioco non contano le differenze di provenienza, cultura, età o condizione personale: contano il sorriso, la voglia di stare insieme e il rispetto reciproco».

Alla manifestazione hanno preso parte anche l'assessore all'Ambiente del Comune di Viterbo Giancarlo Martinengo, il coordinatore tecnico provinciale del Coni Adriano Ruggiero, il delegato provinciale Cip Viterbo Marco Pallucca, il presidente del Comitato Territoriale Pallavolo Viterbo Roberto Centini, il segretario del Cus Viterbo Maurizio Merlani, la presidente del Panathlon Junior Aurora Marigliano e i rappresentanti della Uila Viterbo Antonio Biagioli e Daniele Camilli.

Bandini ha sottolineato come il successo dell'iniziativa sia andato ben oltre l'aspetto agonistico: «In queste giornate abbiamo assistito a partite di calcio e pallavolo, ma soprattutto abbiamo visto persone incontrarsi, conoscersi e aiutarsi reciprocamente. Il vero successo non è stato determinato dalla classifica, ma dall'aver dimostrato che lo sport può essere uno straordinario strumento di inclusione e crescita umana».

Sulla stessa linea anche l'assessore Martinengo, che ha evidenziato il valore educativo dell'evento: «Rappresentare la città di Viterbo in iniziative come questa è motivo di grande orgoglio. È una manifestazione che mette in evidenza il vero spirito dello sport. Bambini e bambine che giocano insieme come se si conoscessero da sempre dimostrano quanto lo sport possa abbattere barriere e pregiudizi. Sono questi gli eventi che meritano di essere sostenuti e valorizzati».

Una giornata che ha confermato come lo sport possa diventare uno strumento concreto di integrazione, dialogo e crescita, capace di unire persone diverse sotto un'unica bandiera: quella dell'inclusione.






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