ANNO 16 n° 274
Spese pazze con i soldi della Fondazione Vulci, Caci indagato
Il primo cittadino, insieme al presidente Carmelo Messina e al direttore amministrativo Fiordomi, č finito nell'inchiesta della procura di Civitavecchia
13/02/2019 - 18:24

MONTALTO DI CASTRO - Spese pazze con i soldi della Fondazione Vulci, iscritti nel registro degli indagati il presidente uscente Carmelo Messina, il direttore amministrativo Alessandro Fiordomi e il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci. L'ipotesi di reato per tutti, a vario titolo, è di peculato. Le indagini della Guardia di Finanza della compagnia di Tarquinia, coordinate dalle procura di Civitavecchia, sarebbero partite dagli esposti arrivati negli ultimi due anni da alcuni consiglieri dell'opposizione in merito alla situazione finanziaria della Fondazione Vulci, l'ente che dal 2016 ha preso il posto della Mastarna srl nella gestione e valorizzazione del noto Parco Naturalistico e Archeologico. Socio fondatore e promotore è infatti il Comune di Montalto di Castro.

Le Fiamme Gialle attraverso l'esame di migliaia di documenti e l'audizione di vari testimoni avrebbero accertato l'appropriazione indebita di denaro da parte dei tre indagati ai danni della Fondazione. Nel dettaglio, ''i fondi dell'ente sono stati utilizzati per acquistare olio extravergine di oliva, spese funebri, alberghi, numerosissimi pranzi e cene cui partecipavano anche esponenti del Comune di Montalto con addebito dei conti sulla Fondazione Vulci o sulla Mastarna. Persino il caffè e le bibite dei distributori automatici installati negli uffici dei citati enti venivano spesati con i fondi pubblici'', scrivono in una nota i finanzieri. Il gip del tribunale di Civitavecchia ha disposto inoltre il sequestro, in via preventiva, di oltre 182mila euro su conti correnti e polizze assicurative intestati a Messina, Fiordomi e Caci.

Quest'ultimo, in particolare, è il nome più eccellente che compare nell'inchiesta civitavecchiese: il primo cittadino era già finito sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti a gennaio dello scorso anno, con il blitz dei carabinieri in comune e l’iscrizione nel registro degli indagati per la gestione dell'appalto per la raccolta dei rifiuti. Che tra le carte acquisite all'epoca dai magistrati siano finite anche quelle che riguardano il Parco di Vulci? Ieri mattina i militari, questa volta le Fiamme Gialle, hanno fatto nuovamente visita al palazzo comunale di piazza Matteotti: l'inchiesta potrebbe essere solo all'inizio.






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