ANNO 16 n° 274
Spesa per gli asili nido, Viterbo sotto la media nazionale (cittą capoluogo)
Per ogni bambino 876 euro. Male anche la Tuscia. Ecco l'ultimo rapporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri
11/09/2022 - 07:01

Simone Lupino

VITERBO - Quanto investono i Comuni della provincia di Viterbo per i servizi dedicati ai loro cittadini più giovani? A svelarlo l’ultimo rapporto della presidenza del consiglio dei ministri (Dipartimento per le politiche alla famiglia) ''Nidi e servizi educativi per bambini tra 0 e 6 anni: un quadro d’insieme'', realizzato in collaborazione con Istat e Università Ca’ Foscari di Venezia. Per quanto riguarda gli asili nido, la Tuscia è fanalino di coda in compagnia della maggioranza delle province del sud Italia. L’importo medio a bambino da noi non supera i 500 euro, il più basso in una scala che in prima posizione vede le province con una spesa media di oltre duemila euro. Non bene neanche il Comune capoluogo: palazzo dei Priori, secondo il rapporto di Palazzo Chigi, spende mediamente 876 euro per ogni bambino residente (0-2 anni), molto meno della spesa pro capite dei comuni capoluogo: 1.757 euro.

La fotografia delineata si riferisce all’anno educativo 2019/2020. Il rapporto precisa che ''un livello elevato della spesa pubblica utilizzata dai Comuni per gestire e per finanziare i servizi per la prima infanzia, pur non essendo necessariamente una garanzia di qualità dell’offerta, è un presupposto necessario perché si possano avere una diffusione adeguata e standard qualitativi elevati, senza gravare in maniera eccessiva sulle famiglie''.

A livello nazionale la spesa dei Comuni per bambino residente tra 0 e 2 anni varia dai 2.904 euro annui della provincia di Bologna ai 23 euro annui di Vibo Valentia. I Comuni del Meridione spendono circa 400 euro per ogni bambino sotto i tre anni di età per servizi educativi per l’infanzia. I comuni del Centro Italia 1.500 euro per bambino; nel nord-est 1.345 euro, a nord-ovest 883 euro.

''Si rileva comunque una certa omogeneità all’interno delle singole regioni, ad eccezione del Lazio, dove le spesa pro-capite della provincia di Roma si distacca nettamente dalle altre province per effetto del netto divario fra la Capitale e gli altri comuni”, spiega il rapporto. Per la precisione il Comune di Roma spende per ogni bambino 3.379 euro. ''Decisamente inferiore la spesa degli altri capoluoghi laziali, sebbene con ampie differenze tra loro: Rieti, con 2.273 euro pro-capite annui, si distacca dagli 876 euro di Viterbo e dai valori intorno ai 500 euro di Latina e Frosinone. Tali valori restano comunque superiori al livello medio dei Comuni non capoluogo della regione (352 euro l’anno)''.






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