ANNO 16 n° 275
Sparatoria al Virginia Tech, morti agente e killer
09/12/2011 - 09:15

L'America rivive l'incubo del massacro del Virginia Tech. Verso mezzogiorno di ieri, un uomo bianco ha aperto il fuoco contro un agente, freddandolo sul colpo. Quindi e' stato visto scappare a piedi. Il killer del campus di Virginia Tech e' stato trovato morto, riferiscono alcuni media americani. Piu' tardi un corpo senza vita e' stato trovato in un parcheggio poco lontano, con a fianco un'arma. Anche sull'account Twitter del campus si legge come ''non c'e' piu' minaccia o bisogno di garantire sicurezza. Tutte le normali attivita' possono ripartire''.

Tutto cio' e' accaduto all'interno dello stesso Campus dove meno di cinque anni fa, il 16 aprile del 2007, un ragazzo di origini coreane, Seung-Hui Cho, con gravi disturbi mentali, apri' il fuoco con le sue due pistole, uccidendo 32 persone e ferendone 25. Fu la carneficina piu' grave, ad opera di uno stesso sparatore, della storia d'America. E ieri, per alcune ore, in tanti hanno temuto di dover assistere a una nuova strage nello stesso posto.

A dare il primo allarme e' stato il sito dell'Universita', una delle piu' autorevoli d'America. Dopo aver annunciato l'uccisione di un poliziotto e la possibilita' che ci fosse una seconda vittima, il sito raccomandava tutti gli studenti presenti nella zona a non uscire e a mettersi a riparo. Dalle prime testimonianze diffuse via Twitter, e' emerso che il killer era un uomo bianco, con una felpa grigia. Intanto, sui social media scoppiava la rabbia, la paura e il dolore di chi ha vissuto gia' in passato la stessa disavventura. 'Oh no, non ancora', 'Prego per i miei amici, non è possibile accada di nuovo', si leggeva su twitter da parte delle centinaia di ex studenti dell'universita' o di amici di chi stava ancora rintanato negli edifici dell'Ateneo.

 

Piu' tardi, sempre le autorita' hanno diffuso un comunicato ufficiale per ricostruire lo svolgimento dei fatti. ''Subito dopo mezzogiorno, un poliziotto dell'Università - spiega la nota - ha fermato un'auto per un controllo del traffico di routine, al parcheggio del Coliseum, lo stadio di Football dell'universita'. Durante il fermo, l'agente è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco. Sul primo sparo - prosegue la nota - ci sono testimoni oculari. A qual punto, lo sparatore, è stato visto scappare a piedi verso un secondo parcheggio, dove é stata poi ritrovata la seconda vittima''.

Sempre su twitter, che in questa drammatica giornata ha avuto un ruolo centrale, i vari testimoni hanno raccontato quello che vedevano 'cinguettando' le loro informazioni al giornale dell'universita' il ''Collegiate Times'' che per qualche ora e' stata la fonte principale di tutti i grandi media americani. E sempre sull'accounto twitter del campus e' stato postato il messaggio che informava della fine della minaccia, col ritrovamento del probabile cadavere del killer: le attivita' - era scritto - potevano riprendere regolarmente. Ancora pero' non si conoscono le motivazioni che hanno indotto l'uomo a sparare, ne' come il killer sia morto.

Quello che si sa e' che due ore dopo l'uccisione del poliziotto al campus del Virginia Tech sono arrivate le teste di cuoio, gli uomini dello Swat Team (Special Weapons and Tactics), specializzati in questo tipo di missioni.

(Ansa.it)






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