

E’ assolto perché incapace di intendere e di volere al momento del fatto il medico viterbese Ferdinando Terrazzani, 55enne, tre anni fa sparò al vicino di casa dal balcone.
L’episodio risale al 12 novembre 2008, quando Terrazzani iniziò a sparare senza lacun motivo dal balcone della sua abitazione in viale Francesco Baracca con un fucile da caccia, regolarmente detenuto.
Attirato dal forte rumore dei colpi, il suo dirimpettaio – Mario Dragoni, pensionato di 67 anni – si affacciò alla finestra e fu raggiunto da due pallini all’addome, alla tempia e all’occhio sinistro, del quale perse la vista. Il medico fu arrestato dagli uomini della Squadra mobile e tradoto nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino. Nel corso di questi tre anni si è dimostrato un paziente modello tanto che, secondo il parere dei medici curanti, il paziente potrebbe essere socialmente pericoloso soltanto se sottoposto a forte stress.
Per lui, i legali di parte civile Mario Lepore e Ginetta Bengodi e il pubblico ministero Paola Conti avevano chiesto l'assoluzione, per via della sua incapacità di intendere e di volere al momento del fatto, e la libertà vigilata.
Una misura di sicurezza ritenuta non necessaria dal legale di Ferrazzani, Marco Rsso, secondo cui “né l'arma usata né la distanza dalla quale furono esplosi i colpi avrebbero potuto provocare la morte di Dragoni”.
Al termine dell’udienza, il collegio ha accolto la richiesta di revoca della libertà vigilata e assolto il medico viterbese, disponendo, però, la confisca delle sue munizioni.