

La Spagna è pronta a chiedere un piano di salvataggio all'Europa già nel prossimo fine settimana. L'indiscrezione è stata riportata nella tarda serata di lunedì dall'agenzia Reuters che ha citato fonti europee. La richiesta verrebbe formalizzata anche in vista della prossima riunione dei ministri delle Finanze, in agenda lunedì prossimo a Lussemburgo. «Gli spagnoli sono un po' titubanti, ma ora sono pronti a chiedere aiuto», ha riferito un alto funzionario europeo.
RISCHIO DECLASSAMENTO - Su Madrid, d'altronde, incombe lo spettro di un nuovo declassamento di rating: dalla scorsa settimana voci di Borsa paventano possibili mosse dell'agenzia Moody's. Per ora il programma di risanamento del settore bancario del paese procede come previsto, ha assicurato il commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn, e sul tavolo non ci sono richieste di salvataggio. Lo stesso Rehn, che ieri era a Madrid per monitorare la situazione, e che ha avuto incontri con il premier Mariano Rajoy, il ministro dell'Economia Luis de Guindos, e con il governatore della banca centrale, Luis Maria Linde, ha però aggiunto che la Commissione sarebbe pronta a rispondere rapidamente se una richiesta simile venisse avanzata. E ha anche puntualizzato che le condizioni di intervento poste dalla Bce - per un possibile piano in parallelo di acquisti calmieranti di titoli di Stato - sono state fissate in maniera precisa dall'istituzione monetaria.
LA DISOCCUPAZIONE - Intanto è salita ancora la disoccupazione in Spagna nel mese di settembre: secondo i dati diffusi oggi dall'Istituto nazionale di Statistica i senza lavoro sono 4,71 milioni. A settembre il Paese ha registrato 79.645 disoccupati in più (+1,72%) rispetto ad agosto. Su un anno l'aumento è più consistente, con 478.535 disoccupati in più (+11,32%) rispetto a settembre scorso. Secondo questi dati il tasso di disoccupazione a fine giugno in Spagna è pari al 24,63% ed è superiore al 53% fra i giovani, un record nei paesi industrializzati.
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