ANNO 16 n° 275
Spaccio di shaboo,
gli arrestati oggi dal gip
Questa mattina sottoposti
ad interrogatorio di garanzia
23/04/2013 - 04:00

VITERBO – (ale.ser.) Si svolgeranno questa mattina gli interrogatori di garanzia dei tre pusher romani tratti in arresto nella notte tra sabato e domenica dai carabinieri della Compagnia capoluogo.

Il confronto con il giudice per le indagini preliminari Franca Marinelli è previsto per le ore 10,30.

I tre giovanissimi (un ragazzo di 25 anni, e due ragazze di 23 e 21) erano stati sorpresi sulla Cassia, da Viterbo in direzione Vetralla. Meglio: alla vista del posto di blocco dei militari, avevano interrotto la loro marcia di ritorno verso la Capitale, fermandosi in una stradina di campagna. Circostanza che aveva destato i sospetti dei carabinieri. “Ci siamo avvicinati al veicolo e i tre, nel tentativo di farla franca, hanno lanciato nelle campagne circostante alcuni astucci contenenti numerosissime dosi di stupefacenti”, avevano riferito i carabinieri del maggiore Raffaele Gesmundo.

Mentre per i tre erano scattate le manette, la droga rinvenuta era stata fatta analizzare nei laboratori del Comando provinciale per scoprire che si trattava di shaboo, la forma più pura della metanfetamina conosciuta anche come “l'eccitante dei poveri”.

“Si tratta – hanno spiegato gli investigatori – di una droga che viene fumata o iniettata ed ha un effetto molto lungo (dalle 6 alle 12 ore, ndr). Lo shaboo, raramente sequestrato nel Viterbese – hanno aggiunto - veniva importato dai pusher romani, che da qualche settimana avevano iniziato a frequentare i locali notturni della Tuscia, dove il mercato di questa sostanza (che annulla il senso della fame e non fa accusare la stanchezza, ndr) era ancora vergine”.

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