


RONCIGLIONE - È stato condannato a otto mesi di reclusione il giovane accusato di aver spacciato hashish nei pressi del cimitero di Ronciglione. I fatti risalgono all’agosto del 2020, quando i carabinieri, impegnati in un servizio di osservazione nella zona, notarono uno scambio sospetto tra due persone.
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, i militari avrebbero assistito alla cessione di circa 4 grammi di hashish a un cliente. Subito dopo lo scambio, l’acquirente venne fermato e avrebbe confermato di aver comprato la sostanza stupefacente per 50 euro. Poco più tardi, i carabinieri bloccarono anche il presunto spacciatore, trovandogli addosso due banconote da 20 euro e una da 50, indicata dallo stesso assuntore come quella utilizzata per l’acquisto.
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, nell’abitazione dove il giovane vive con la madre disabile, i militari rinvennero 32 grammi di hashish e un bilancino di precisione, appoggiati su una mensola del garage.
Nella giornata di ieri, in aula, il pubblico ministero ha chiesto la condanna a otto mesi di reclusione. La difesa ha invece invocato l’assoluzione, sostenendo l’uso personale della sostanza e la tenuità del fatto. Il giudice Jacopo Rocchi ha però accolto la tesi dell’accusa, infliggendo all’imputato la pena richiesta.