

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Una brillante indagine dei Carabinieri nell’estate del 2019 consentì di mettere le manette ad un nordafricano che aveva messo un punto di spaccio nell’area giardinata del quartiere Carmine. I militari in borghese notarono un movimento di giovani che si avvicinavano all’uomo, da lui prendevano qualcosa in cambio di denaro.
I giovani clienti erano noti alle forze dell’ordine come assuntori di stupefacenti.
L’uomo, accortosi della presenza dei carabinieri tentò fuggire e di disfarsi della “merce”, ma fu comunque arrestato in flagranza dopo avergli contestato il reato.
Vennero fermati anche i clienti minorenni che avevano acquistato “erba” per venti euro, ma nei loro confronti non ci furono provvedimenti oltre la segnalazione in Prefettura.
Ieri in tribunale l’udienza.
I carabinieri, testimoni dell’accusa, ha raccontato con dovizia e precisione i fatti.
La difesa ha chiesto sentirsi tre testimoni. Se ne riparlerà alla udienza del 1 febbraio dell’anno prossimo.