ANNO 16 n° 274
Spaccio a Mammagialla: i video inchiodano i pusher detenuti
I filmati delle telecamere di videosorveglianza trasmetti in aula
10/02/2022 - 11:27

di Andrea Stefano Marini Balestra 

VITERBO - L’aula del Tribunale di Viterbo nel processo presieduto dalla dr.ssa Massini si è trasformata in una sala cinematografica quando, su richiesta del pm dr.ssa Conti, sono stati proiettati su maxischermo i video che ritraggono l’attività di spaccio degli imputati all’interno del carcere di Mammagialla. La proiezione è stata illustrata dal testimone maresciallo Ciardello che curò le indagini nel 2016.

In quell’anno venne scoperta una centrale di spaccio addirittura entro le mura di un carcere di massima sicurezza: Mammagialla di Viterbo.

Secondo la ricostruzione accusatoria i personaggi che curavano il confezionamento della droga da poi far avere ai colleghi detenuti erano coloro che avevano compito di “spesino” cioè addetti agli acquisti di beni alimentari. La banda era composta da italiani, di cui: due romani, un pugliese ed un tunisino. La storia venne a galla proprio per una soffiata del pugliese “fonte confidenziale” che appunto dette origine alle indagini dei carabinieri che utilizzarono le telecamere di sorveglianza per scoprire il traffico che, però, sarebbe stato possibile anche per la connivenza e scarsa sorveglianza del personale di polizia penitenziaria.

Ieri in aula sono scorse le immagini di uno degli attuali imputati intento all’interno di un bagno del carcere a confezionare in piccole partite la droga da spacciare. Inequivocabile prova che portò all’immediato fermo dell'uomo da parte dei carabinieri all’uscita del bagno quando lo stesso fu trovato con la “roba” addosso. Un altro filmato visto in aula ha immortalato la conversazione dei pusher che parlano di soldi.

Il processo proseguirà in autunno per l’esame degli imputati, quindi le fasi finali del processo.






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