

I sommozzatori hanno recuperato a Mumbai i primi due cadaveri dei marinai che si trovavano all'interno del sottomarino Ins Sindhurakshak al momento delle improvvise esplosioni e dell'incendio, mercoledi' scorso 14 agosto, che lo hanno affondato. Lo riferisce Ndtv. Al momento dell'incidente nell'unita' c'erano 18 marinai, fra cui tre ufficiali. La Marina indiana non ha fornito un bilancio di vittime, con la speranza che qualcuno all'interno del sottomarino abbia potuto mettersi al riparo.
Subito dopo aver portato alla superficie i primi due cadaveri, i sommozzatori hanno localizzato un terzo corpo, pure riportato all'esterno. Un portavoce della Marina indiana ha indicato che i resti dei marinai sono sfigurati e resi irriconoscibili dalle gravi ustioni riportate. Per questo una identificazione potra' essere fatta solo sulla base di un'analisi del Dna. L'interno del sommergibile e' completamente devastato dalle esplosioni e dall'incendio e questo rende il lavoro dei sommozzatori estremamente arduo.
ansa.it