ANNO 16 n° 275
Sotto l’effetto del Viagra tenta di abusare della badante, 80enne nei guai
Ma i vicini lo difendono in aula: ‘’Nel condominio mai sentite cose strane’’
12/04/2017 - 02:01

VITERBO – 80 anni e una passione smisurata per il Viagra, che però, lo fa finire nelle aule del tribunale. A denunciarlo la badante di origine rumena che non avrebbe affatto gradito queste avances così spinte del suo datore di lavoro. Continui messaggini osé e strusciamenti nelle parti intime, che sono costati al signor T. una denuncia per tentata violenza sessuale e maltrattamenti. Accuse da cui ora si deve difendere davanti al collegio viterbese, presieduto da Silvia Mattei.

Fedelissimo della pillola blu, che a molti uomini, anche in età avanzata, garantisce di portare a termine rapporti sessuali, ora il pensionato residente a Blera rischia grosso: dopo la denuncia a suo carico, potrebbe scattare la condanna. In più occasioni, infatti, secondo i testimoni sfilati in aula, si sarebbe mostrato nudo alla sua badante e l’avrebbe rincorsa per casa con pantaloni e slip calati nella speranza di ottenere rapporti orali e palpeggiamenti. E mentre lui non manca a nessuna udienza, la giovane donna sembra essere sparita nel nulla, avendo fatto ritorno nel suo paese natale. Costituitasi parte civile, per ottenere un risarcimento danni, non si è mai presentata in tribunale per fornire la sua versione dei fatti. Mentre tutti i vicini dell’imputato sono pronti a garantire la sua innocenza: ''So che ha conosciuto la giovane J.S. dopo l’intervento al ginocchio. Aveva bisogno di un aiuto a casa e così ha deciso di assumerla. Ma non abbiamo mai sentito litigi o urla dal loro appartamento. Li vedevamo sempre a braccetto in giro per il paese. Erano tranquilli.’’. Spiega la signora del piano superiore, mentre il dirimpettaio dell’80enne sottolinea: ''Non so che tipo di rapporto avessero, ma da fuori non sembrava andasse oltre a quello di lavoro. Anche perché, da chiacchiere di paese, ho scoperto che la giovane badante usciva con mio cugino. Era impegnata, dunque’’.

Una relazione che, però, secondo l’accusa, non avrebbe affatto impedito al signor T. di tentare in tutti i modi un approccio con la ragazza, di molti anni più giovane di lui. Le avrebbe chiesto massaggi e coccole, attimi di tenerezza che per lui avrebbero significato ben altro.

Si tornerà in aula il prossimo 10 ottobre.






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