

VITERBO - “Siamo ancora in attesa dell’approvazione dell’Atto Aziendale da parte della Regione Lazio così come siamo in attesa di conoscere la risposta del Commissario ad Acta per la sanità, Renata Polverini, per quanto concerne la nostra richiesta di istituzione del Distretto Socio Sanitario Montano di Acquapendente, formulata sia dalla Conferenza dei Sindaci''. E' quanto dichiara l'amministrazione comunale di Acquapendente, che si sofferma anche sulle carenze della sanità nell'Alta Tuscia.
''Nessuna postazione Ares per la copertura delle emergenze/urgenze dista dal polo ospedaliero di riferimento 64 km, e questo rende imprescindibile una Unità Operativa di Pronto Soccorso che garantisca la stabilizzazione del paziente prima dell’eventuale trasferimento - afferma il Comune -. Per questo chiediamo ai rappresentanti regionali eletti in questo territorio il massimo sostegno alla mozione presentata in Consiglio Regionale dal Consigliere Parroncini per la rapida istituzione del Distretto Montano con Acquapendente comune capofila''.
''Rivolgiamo al Direttore Generale della Asl un appello perché, oltre ad applicare la normativa regionale per quanto concerne la chiusura delle attività, la applichi anche per istituire e riorganizzare ciò che consentirebbe di soddisfare almeno in parte i bisogni assistenziali di questo territorio''.
''Facciamo inoltre presente che è in atto un pellegrinaggio verso gli ospedali di Orvieto, Siena e Terni che comporta per la gente dei costi elevati sia in termini economici che di disagio. Ma ciò che vorremmo sottolineare è che questo comporterà un notevole incremento di spese sanitarie per la Regione Lazio la quale ha “riconvertito” le strutture ospedaliere per risparmiare'' conclude l'amministrazione.