


ACQUAPENDENTE - Da circa un mese pazienti e operatori della struttura RSA di Acquapendente hanno iniziato a vedere sulla propria pelle piccole eruzioni cutanee e del prurito intenso.
Inizialmente nessuno gli ha dato peso, pensando che fosse dovuto ad un irritazione da contatto. Pian piano i casi sono iniziati ad aumentare e a colpire sempre più pazienti. La Direzione Sanitaria ha sottovalutato il problema per poi chiamare il dermatologo dell’ospedale per dare un parere sulla presenza di queste eruzioni cutanee.
Ad oggi il problema non è stato risolto e la struttura dopo appena 6 giorni dalla riapertura ai famigliari seguendo l’ordinanza e le procedure del ministro della salute, sospende per quattro giorni le visite per permettere la sanificazione degli ambienti sperando che si risolva il problema.
La diagnosi della scabbia prevede un esame accurato della pelle da parte del medico, che cercherà i segni della presenza del parassita, inclusi i tunnel che scava nella pelle, andrebbero fatti prelievi dalla pelle per effettuare una BIOPSIA osservando al microscopio la presenza dell'acaro e delle sue uova.
La scabbia è molto contagiosa e questo spiegherebbe il suo diffondersi velocemente tra pazienti e operatori.
Speriamo che questo problema si risolva il prima possibile anche perche le persone colpite sono anziani disabili, da circa un anno e mezza privati dell’affetto dei propri famigliari dovuto alle restrizioni covid ed ora un altro problema con eruzioni cutanee sul proprio corpo accompagnato da forte prurito.
Riceviamo e pubblichiamo dal Nutrizionista Dottor Antonio Rosatelli