


SORIANO NEL CIMINO - Un dialogo tra parola, memoria, vita e morte, nel segno di Pier Paolo Pasolini. Sabato 31 ottobre 2026 alle ore 16, il Castello Orsini di Soriano nel Cimino ospita “PPP.ZERO', azione performativa teatrale che si inserisce nel programma di iniziative collaterali alla mostra d'arte contemporanea “È un brusio la vita”, curata da Serena Achilli per Algoritmo.
La performance, interpretata da Sara Donato, Monia Gubbini ed Eleonora Faccenda, che ne firma anche la cura, è una produzione di Fanalino di Coda e nasce da una rilettura de “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini. L'appuntamento assume un particolare significato anche per la sua vicinanza all'anniversario della morte dell'intellettuale, scrittore e regista, assassinato nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 all'Idroscalo di Ostia.
A partire dalla parola pasoliniana, “PPP.ZERO' costruisce un'esperienza teatrale che attraversa i temi dell'identità, della libertà e della condizione umana. Le tre interpreti danno forma a un soliloquio corale di voci corsare, in cui il linguaggio poetico si intreccia con la dimensione rituale del gesto e della presenza scenica. La performance si sviluppa attraverso un sistema di gesti e parole che rimandano a consuetudini e codici collettivi, muovendosi tra culto e transito, tra pieno e vuoto. Il riferimento pasoliniano, evocato anche attraverso le parole «con te nel cuore, contro te nelle buie viscere», diventa il punto di partenza per interrogare il rapporto tra individuo e comunità, tra costrizione e libertà, tra l'esperienza della vita e la consapevolezza della morte. Quest'ultima non viene rappresentata come un'alterità inconciliabile, ma come una presenza che attraversa e alimenta l'esistenza stessa.
In questa prospettiva, l'azione performativa entra in relazione con il percorso espositivo di “È un brusio la vita”, ampliandone la riflessione attraverso il linguaggio del teatro e della poesia. L'incontro tra arti visive e pratica performativa contribuisce così a costruire una lettura stratificata dei temi affrontati dalla mostra, trasformando gli spazi del Castello Orsini in un luogo di confronto tra linguaggi artistici differenti.
Inizialmente previsto come appuntamento conclusivo della mostra, “PPP.ZERO” segna invece una nuova tappa del progetto espositivo. In considerazione del riscontro di pubblico ottenuto, il Comune di Soriano nel Cimino ha infatti disposto la proroga dell'esposizione fino a febbraio 2027, prolungando la possibilità di visitare il percorso artistico allestito negli spazi del Castello Orsini.
La mostra riunisce le opere di Andrea Aquilanti e di un gruppo di allievi ed ex allievi della RUFA - Rome University of Fine Arts e dell'ABAQ - Accademia di Belle Arti dell'Aquila: Vanshika Agrawal, Giovanni Annunziata, Juan Esteban Bulla Maldonado, Patrizia Cianforlini, Alessandra Di Mizio, Maria Di Loreto, Alexandra Fongaro, Gaia Liberatore, Heather Susanna Roach, Pedro Henrique Simplício, Ellen Wolf e Wang Yuxiang.
“È un brusio la vita” è una mostra a cura di Serena Achilli per Algoritmo, promossa dal Comune di Soriano nel Cimino, dall'Azienda Speciale SAM e dalla galleria La Nuova Pesa di Roma.
L'iniziativa gode del patrocinio dell'Università degli Studi della Tuscia e della Provincia di Viterbo ed è realizzata con il contributo di RUFA – Rome University of Fine Arts, ABAQ – Accademia di Belle Arti dell'Aquila, ANCE, Confartigianato Imprese Viterbo, Gajarda, CF Sicurezza, MCR, MDM e Vini Doria.