ANNO 16 n° 272
Soprintendenza a Viterbo: ''Idea fondata''
L'assessore alla Cultura Delli Iaconi conferma il possibile trasferimento
''Ci sono ragioni oggettive per accorpare Etruria meridionale e Umbria''
25/06/2014 - 02:01

VITERBO – (An. Ar.) “La Soprintendenza ai beni archeologici, artistici e culturali a Viterbo? E’ un’idea fondata, sulla quale lavoreremo”. L’assessore alla Cultura Tonino Delli Iaconi conferma le anticipazioni di Viterbonews24, e le rafforza con alcuni dati di fatto e un ragionamento che non fa una piega.

Ma prima è necessario ricordare le radici della proposta. Che affondano nella riforma voluta dal governo Renzi: una riorganizzazione profonda degli enti, ottimizzandoli e accorpando le sedi regionali più piccole. E qui entra in gioco Viterbo, che fa parte del territorio controllato dalla Soprintendenza dell’Etruria meridionale, ma entra in gioco soprattutto la Soprintendenza dell’Umrbia, con sede a Perugia e troppo piccola per sopravvivere da sola alla scure renziana. Perché dunque non accorparla all’Etruria meridionale? “E’ una delle ipotesi sulla quale si sta lavorando”, spiega Delli Iaconi.

Per uno di quegli strani percorsi che solo la pubblica amministrazione italiana frequenta, si dà il caso che oggi la Soprintendenza dell’Etruria meridionale ha sede a Roma, benché la Capitale disponga a sua volta di Soprintendenze autonome. Perché allora non spostare la sede a Viterbo? “Ci sarebbero ragioni oggettive alla base di questa scelta – ragiona Delli Iaconi – Intanto ragioni geografiche: Viterbo sarebbe un punto mediano, mentre Perugia è troppo decentrata, all’estremo nord di un territorio che arriva fino a Cerveteri. Anche a livello funzionale i vantaggi non mancherebbero. Ma è pure una questione logica, visto che la Tuscia ha una contiguità storica, archeologica e tutto sommato culturale proprio con la vicina Umbria”. Senza dimenticare che nella città dei papi non mancano soluzioni logistiche per ospitare una struttura così prestigiosa: tra i tanti palazzi di proprietà del demanio e prossimi all’alienazione, Viterbonews24 ieri ha proposto la sede del comando provinciale della guardia di Finanza, in piazza della Rocca, accanto alla Rocca Albornoz (anche l’occhio vuole la sua parte).

Certo, di qui a portare il progetto alla realtà operativa parecchio ci manca. Ed forse questo il passaggio più delicato. Ma da palazzo dei Priori non si demoralizzano: “Bisogna attivare strumenti politici per far comprendere a chi decide che Viterbo può essere la soluzione migliore – dice Delli Iaconi – Il ministro Franceschini? No, non abbiamo affrontato questo argomento in occasione della sua visita di fine maggio, perché i tempi non erano maturi, e c’era tanta altra carne al fuoco. Però sappiamo con certezza che il ministro è tornato a Roma con un’ottima impressione di Viterbo, della sua storia, delle sue potenzialità. Faremo leva proprio su questa predisposizione favorevole quando dovremo confrontarci ancora con lui, e succederà presto”.

Già, perché dal Mibac passa anche l’attivazione del finanziamento di Destinazione Italia (5 milioni per opere di riqualificazione) e il programma di restauro delle mura medievali. Chissà che non si possa calare il tris, portando a casa anche la Soprintendenza.

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