ANNO 16 n° 273
''Sono stata rapinata sulla piazzola dove lavoro'', per i giudici non c'č prova: assolto
03/04/2019 - 01:06

di Barbara Bianchi

VITERBO - ''Aiuto! Sono stata rapinata sulla piazzola dove lavoro''. A presentarsi nella caserma dei carabinieri di Campagnano Romano, nel maggio del 2011, è una giovane donna originaria della Romania arrivata in Italia come prostituta, che sarebbe stata vittima di una rapina da parte di due uomini. 

Secondo quanto ricostruito nella denuncia, i due sarebbe arrivati nella piazzola dove la donna stava lavorando e poi, forse minacciandola con un piccolo coltello, si sarebbero fatti consegnare la sua borsetta: all'interno un cellulare, il portafogli con circa 200 euro e alcuni effetti personali.

''Fortunatamente, nonostante la concitazione del momento - ha spiegato in aula il comandante della stazione dei carabinieri - la donne è riuscita a prendere la targa dell'auto. E' bastato poco per risalire al proprietario''. A.F. le cui sorti processuali si sono completamente sganciate dal presunto complice, E.M., finito alla sbarra davanti al collegio di giudici per rapina aggravata in concorso.

Ma sarebbero state proprio le dichiarazioni della vittima, rese al momento ai carabinieri, a scrivere la sua assoluzione: ''Lui è rimasto in auto, mentre l'altro mi rapinava''. E per il collegio non c'è reato: difeso dall'avvocato Marco Mazzatosta è stato assolto con formula piena. 






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