ANNO 16 n° 275
''Solo alcuni studenti hanno ricevuto
la borsa di studio''
Il Coordinamento studentesco Link Tuscia replica al presidente Adisu
12/10/2011 - 09:18

VITERBO - ''Sul bando redatto da Laziodisu per l’accesso ai benefici dell’a.a. 2010/2011 si leggeva che entro giugno 2011 sarebbe stato saldato il debito attraverso il versamento della seconda rata delle borse di studio. E invece passano ben tre mesi e solo l'11 ottobre alcuni studenti di questa regione possiedono quella liquidità. Diciamo 'alcuni' perché crediamo sia importante sottolineare che l’azienda che dovrebbe garantirci il diritto allo studio, non ha saldato il debito con tutti gli studenti idonei''. Replica così il Coordinamento studentesco Link Tuscia al presidente dell'Adisu di Viterbo Agata Severi che ieri (11 ottobre) aveva assicurato l'avvenuto pagamento della seconda rata delle borse di studio universitarie da parte del Laziodisu.

''I rimborsi monetari dell’intera Regione non hanno ancora trovato liquidità - continua il coordinamento studentesco -. Si tratta di pochi studenti che ben informati hanno richiesto, in sostituzione della borsa di studio, alla quale hanno diritto ma lo Stato dice loro di non avere risorse economiche per garantirlo, un contributo per sostenere le spese abitative. Dunque non si tratta di benefici meno importanti della borsa di studio seppur trattati con estrema superficialità (laziodisu non prevede tale spesa nemmeno nell’area riservata ai pagamenti da effettuare); per questo forse meriteremmo di avere risposte precise, non affermazioni vaghe''.

''L'’indignazione della presidente della territoriale di Viterbo, Agata Severi fa sorridere se si pensa che di studenti creditori nei confronti dell’ente ce ne sono tantissimi - aggiunge Link Tuscia -: tasse regionali non rimborsate o con ben cinque anni di ritardo; caparre degli alloggi mai pagate, di cui a volte si è smarrita la documentazione; contributi per attività culturali in attesa da anni..insomma la situazione non fa gloria a questa azienda che si pone l’obiettivo di garantire un diritto fondamentale attraverso l’erogazione di servizi''.

''Invitiamo il presidente Severi a convocare l’organo per cui è stato nominato anche in mancanza di un investitura ufficiale della Regione, affinché le problematiche riguardanti il diritto allo studio vengano affrontate nelle giuste sedi e trovino le soluzioni più efficaci a garanzia di quello che crediamo essere un diritto fondamentale e inderogabile'' concludono dal coordinamento studentesco.

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