

VITERBO – La storia di Niccolò Matteucci, il bambino di 9 anni di Poggio Caiano, Prato, da dicembre 2013 in cura all’ospedale Meyer per un tumore, ha commosso tutta Italia. E tutta Italia, personaggi famosi compresi, si è mossa per aiutare lui e i bambini affetti da malattie oncologiche attraverso donazioni o anche solo postando messaggi sulla pagina del gruppo “Nicco fans club” creata dai suoi genitori per allietargli le giornate trascorse in ospedale.
La storia di Nicco è arrivata anche a Viterbo, ma con risvolti a dir poco riprovevoli. E’ successo che pochi giorni fa un’amica del padre di Niccolò, che si trovava per caso a Viterbo, abbia scoperto una raccolta fondi fasulla in un bar del centro storico. Sul bancone del bar una foto del bambino con un biglietto che invitava a raccogliere soldi destinati a finanziare una fantomatica ''grossa operazione'' cui il bambino avrebbe dovuto sottoporsi. Ma non solo, viene anche aggiunto che Niccolò è affetto da una malattia rara e che i suoi genitori sono senza lavoro. Una truffa bella e buona messa in atto da persone con pochi scrupoli, pronte ad approfittarsi e lucrare su una così vicenda delicata.
Ed è stato proprio il padre di Niccolò, Federico, a denunciare pubblicamente l’accaduto sulla pagina facebook, “Nicco fans club”, raccontando l’accaduto e dichiarandosi pronto a verificarlo per poi sporgere denuncia contro i proprietari del bar. Messaggio che è poi stato cancellato dallo stesso Federico ''per motivi di tutela e per prendere provvedimenti''. Inutile dire che ha subito ricevuto l’appoggio e la solidarietà di migliaia di fan, rimasti senza parole e rattristiti per la frode.
Va precisato che, aperta a febbraio, la pagina conta oggi oltre 74mila amici che pubblicano in continuazione foto divertenti, video, messaggi di sostegno, di auguri e persino di buonanotte per il piccolo Nicco. Anche per questo motivo il messaggio sulla truffa che sarebbe avvenuta a Viterbo è stato rimosso. Una delle regole del gruppo infatti consiste nel ''non riportare fatti che potrebbero in un qual modo dare a pensare ad un bambino''. La pagina deve essere come un cartone animato per Niccolò e gli altri piccoli pazienti del Meyer, un’isola felice dove condividere sorrisi e affetto.
Un mese fa il Nicco fans club è diventato un’associazione vera e propria che sostiene la Fondazione Meyer per dare forma a un progetto unico nel suo genere in Italia, il ''Progetto Adolescenti''. Lo scopo è quello di creare, all’interno dell’ospedale pediatrico, un’unità dedicata alla cura degli adolescenti e giovani adulti (a partire dai14 anni) con patologie oncoematologiche. Un team multidisciplinare si farà completamente carico dei ragazzi affetti da queste malattie, anche sul fronte psicologico e relazionale, particolarmente delicato anche in ragione dell’età dei pazienti; una cospicua parte dei fondi sarà invece riservata alla ricerca. Ci vorranno almeno 50mila euro per dare avvio a questo grande progetto, ma i presupposti ci sono tutti. Solo con il flash mob organizzato lo scorso 12 aprile in piazza Duomo a Prato sono stati raccolti 35mila euro. Un successo strepitoso grazie alle migliaia di persone giunte da tutta la penisola per sostenere Niccolò e tutti gli altri bambini malati.