



VITERBO - Si è svolta questo pomeriggio, nella cornice dell'auditorium Aldo Perugi presso il centro culturale Valle Faul – Fondazione Carivit, la cerimonia di premiazione del Premio “Maestro Fardo”. L’edizione 2026 segna un traguardo storico, il venticinquennale, per un riconoscimento che da un quarto di secolo accende i riflettori sull’altruismo silenzioso che anima la città di Viterbo.

La giuria, dopo aver esaminato dodici candidature giunte nelle scorse settimane, ha selezionato i profili che meglio incarnano il motto della manifestazione: “Dare il proprio contributo senza aspettarsi nulla in cambio”. I premiati sono cittadini comuni che operano quotidianamente per sostenere i più fragili, spesso lontano dal clamore delle cronache.
Il premio affonda le sue radici nella storia profonda di Viterbo. È infatti intitolato a Maestro Fardo di Ugolino di Uffreduccio, figura emblematica della carità medievale. Seguace degli insegnamenti francescani, Maestro Fardo fu il fondatore di opere assistenziali che per secoli hanno garantito dignità a poveri ed emarginati, diventando un simbolo eterno di solidarietà territoriale.
Nel corso della cerimonia, sono stati consegnati i riconoscimenti a nove figure che si sono distinte per il loro impegno civico e sociale:
Fabio Barzellotti
Veronica Bocci
Roberto Capoccioni
Wanda Cherubini
Stefania Insogna
Federica Miralli
Cristina Murru
Claudio Omnis
Claudio Rossetti
La manifestazione si conferma un appuntamento essenziale per la comunità viterbese, un momento di riflessione sul valore del volontariato e sulla forza della rete sociale che sostiene la città.