ANNO 16 n° 274
''Sogno un centro storico pił vivo''
Gian Marco Merlani, candidato di FI, presenta le sue idee per la cittą
05/06/2018 - 07:06

VITERBO - Proseguono le interviste ai candidati consiglieri comunali. Oggi è la volta di Gian Marco Merlani, candidato di Forza Italia a sostegno di Giovanni Arena sindaco.

Perché ha scelto di candidarsi?

''Oggi tutti puntano al cambiamento ma dietro a qualche volto nuovo spesso si nascondono personaggi politici di chiara fama ben noti ai cittadini viterbesi''.

Quale esperienza vuole mettere a disposizione della collettività?

''Sicuramente tutte quelle iniziative che se ben coordinate possono riscuotere consensi e dare  vantaggi alla nostra città. Penso alla valorizzazione e promozione di Viterbo, che è tra i punti turistici nodali della nostra provincia, ma va resa maggiormente fruibile e organica. Particolare attenzione va riservata al centro storico. E’ necessario riequilibrare il traffico e l’attrazione del consumatore, soggetto fruitore del contesto urbanistico culturale''.

Quale interventi propone?

''Bisogna intervenire contro il peggioramento della qualità della vita, per le famiglie bisognose e gli anziani residenti, è necessaria una riqualificazione delle stesse attività commerciali''.

Che cosa intende per riqualificazione?

''Ad esempio il centro storico, punto di riferimento della città. Vanno riportati i residenti in centro fronteggiando la migrazione verso le periferie, rilanciando e valorizzando questa zona cittadina''.

Quali iniziative nello specifico per il centro storico?

''Va eseguito un monitoraggio per il miglioramento dei servizi. Va rivolta particolare attenzione all’arredo urbano, allo stato di manutenzione degli immobili, alla polizia del territorio, all’efficienza della raccolta dei rifiuti urbani.  Tra le iniziative, potrebbe essere realizzata una enoteca provinciale e una vetrina dei dei prodotti alimentari in uno dei palazzi storici, attualmente in disuso. Come centro di questa rivalutazione, un riferimento logistico può essere offerto dalla destinazione di Palazzo degli Alessandri a sede dell’assessorato alla Cultura e come ufficio informativo delle attività relative. Vanno incentivati con sgravi fiscali, i ragazzi che voglio aprire una nuova attività in centro. La movida va monitorata potenziando i servizi di sorveglianza. Va effettuata un’analisi dell’offerta culturale e di intrattenimento, grazie alla creazione di una cabina di regia''.

Ma questa valorizzazione può passare attraverso l’ambito artistico e culturale?

''Sono figlio di un imprenditore che per 20 anni ha promosso la nostra città a livello culturale e turistico e sono cresciuto respirando arte. Se eletto mi impegnerò in diversi progetti quali la riedizione della Mostra Antiquaria, la realizzazione di un museo d’arte contemporanea, il rilancio di San Pellegrino in Fiore con una grande operazione di marketing territoriale. Così come una grande operazione di marketing a livello nazionale va fatta per promuovere la macchina di Santa Rosa e la festa del 3 settembre''.

E sul fronte dell’occupazione?

''Bisogna investire nell’ecologia, nel termalismo, nell’artigianato, nell’internalizzazione dei prodotti di eccellenza. Vanno formati giovani imprenditori tramite corsi del Cefas; vanno preparati professionalmente gli operatori per l’accoglienza turistica; vanno destinati ad equo canone gli innumerevoli locali vuoti del quartiere di San Pellegrino a giovani che vogliono intraprendere un’attività artigianale''.

Perché i viterbesi dovrebbero sceglierla?

''Perché guardo la politica con gli occhi di chi spera in un futuro migliore, perché sono nato e cresciuto in questa città e non la cambierei con nessun’altra al mondo e mi piange il cuore a vederla ridotta così. Aspetto tutti quelli che vogliono incontrarmi e farmi delle domande insieme al candidato sindaco Giovanni Arena, domani, mercoledì 6 giugno, alle 18.30 in via Cardinal La Fontaine 98 presso la Galleria Ghigi. Semo tutti de 'n sentimento''.

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