


di Fabio Tornatore

VITERBO - Migliorano le condizioni di vita nel 2023 rispetto all'anno precedente, ma diminuisce la fiducia verso il prossimo. Sono stati pubblicati infatti i dati Istat riguardo ai livelli di soddisfazione degli italiani: i risultati sono timidamente positivi, con un po' più di ricchezza, un po' più di lavoro e migliora anche la qualità del tempo libero, ma c'è meno fiducia.
Sale a 45,7 il numero di persone ogni 100, nel centro Italia, che si ritengono molto soddisfatti della propria vita nel complesso, contro i 45,5 dello scorso anno e i 42,3 del 2019, mentre salgono da 41,2 a 42 i cittadini mediamente soddisfatti e scendono quelli con uno scarso livello di soddisfazione. Il Nord fa meglio, con 49,1 persone su 100 molto soddisfatte. migliora anche il sud, che però si ferma a 43,2.
Migliora anche la percezione sulle relazioni familiari 33,6 persone su 100 che si ritengono molto soddisfatte (contro 31,2 dell'anno precedente), e su quelle con gli amici (23,4 contro 20,6 del 2022) e la percezione sulla propria salute, 15,5, +0.3 (ma nel 2019 era 16,6). Molto soddisfatti del proprio lavoro sono 18,5 (16,8 nel 2022), abbastanza soddisfatti 62,9 (60,5 l'anno precedente). Aumenta di quasi due punti anche il livello dei cittadini contenti del proprio tempo libero (14,1 e 55,6 rispettivamente molto e abbastanza soddisfatti). Anche riguardo la situazione economica i cittadini si percepiscono meglio dello scorso anno, 9,9, lo scorso anno era 8,8, e 8,7 nel 2019.
Unico dato negativo dunque è quello sulla fiducia: scende infatti da 27,5 a 26,4 su cento, le persone che pensano che 'gran parte della gente è degna di fiducia' e sale da 71 a 73 il numero di persone che ritiene che 'bisogna stare molto attenti'. Invece 'Ritiene molto o abbastanza probabile vedersi restituire il portafoglio perduto da:' ha risposto 'un vicino di casa' il 77,5 (76,2 lo scorso anno), 'un appartenente alle forze dell'ordine l'86,5 (85,3 lo scorso anno), mentre solo il 14% ha risposto 'un perfetto sconosciuto', mentre nel 2022 erano il 16,2%.