

VITERBO - Privati in Talete, la parola passa ai Consigli comunali.
L’amministratore unico della SpA idrica, l'ingegenre Salvatore Genova, ha convocato per il 10 giugno una assemblea straordinaria dei sindaci-soci. Tra i punti all’ordine del giorno ''Modifiche e integrazioni dello statuto sociale'', senza le quali non si può procedere con la gara per l’individuazione di un possibile partner industriale. Indispenabile, secondo i vertici di via Romiti, a rilanciare gli investimenti della Talete.
Conditio sine qua non per passare alla ''fase due'', è il parere positivo da parte dei Consigli comunali di tutti i Comuni che afferiscono al gestore unico dell’Ato viterbese.
Per questo, prosegue l’invito da parte di Genova, ''la votazione sarà consentita soltanto agli aventi diritto (sindaci o delegati con potere di voto) muniti di delibera consiliare''. Per formalizzare il tutto prevista la presenza di un notaio rogante.
L’eventuale approvazione del punto ''assumerà efficacia solo ad esito positivo della procedura ad evidenza pubblica, della gara a doppio oggetto per l’individuazione di un partner privato e per l’affidamento del Servizio idrico integrato''.