ANNO 16 n° 272
''Smettetela altrimenti ci saranno gravi conseguenze''
La lettera minatoria del boss Leone Soriano all'ex direttrice di Mammagialla
29/06/2019 - 06:59

VITERBO - (a.v.) Detenuto a Mammagialla in regime di 41-bis, gli censurano la posta. Lui scrive al direttore del carcere: ''Smettetela, altrimenti ci saranno gravi conseguenze''.

Il boss della 'ndrangheta Leone Soriano, 53 anni, definito dal collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso ''uno psicopatico criminale, temuto dalla sua stessa famiglia, con seri problemi di carattere e di personalità'', è imputato per i reati di minaccia e violenza a pubblico ufficiale.

La vittima è l'ex direttrice del penitenziario viterbese, la dottoressa Teresa Mascolo, destinataria il 7 maggio del 2014 della lettera minatoria. La donna, ascoltata ieri in tribunale come testimone, ha parlato del suo contenuto: ''Leone Soriano lamentava una serie di abusi perché molto spesso gli veniva bloccata la corrispondenza. Abbiamo attenzionato alcune missive all'autorità giudiziaria e pensava che ce l'avessimo con lui: non è servito a nulla spiegargli che era il magistrato a decidere se consegnare o trattenere le lettere'', ha spiegato in aula davanti al giudice Gaetano Mautone.

Il boss adesso è recluso a Catanzaro. Ma a chi scriveva quando era a Viterbo? ''Alla moglie, anche lei detenuta'', ha detto l'ex direttrice di Mammagialla. L'udienza di discussione è fissata per il 15 maggio 2020.






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