

Da quando il tribunale, per motivi familiari, gli aveva concesso il cambio di generalità, viveva con un duplice cognome e continuando ad averer i vecchi documenti aveva iniziato una ''doppia vita'': da un lato era una persona ritenuta ''pericolosa'', tanto che la Prefettura gli aveva imposto il divieto di detenere armi, e dall’altro una persona ''pulitissima''.
La polizia del commissariato di Tarquinia, però, si accorta dell'inganno quando l'uomo ha presentato la richiesta di licenza di porto d’armi per uso caccia e, dopo aver fatto approfonditi controlli, lo ha denunciato per false generalità.
L'uomo, infatti, aveva presentato la documentazione, con tanto di certificati medici utilizzando il primo nome, quello “pulito”.
Altri accertamenti sono in corso da parte della Guardia di Finanza.