ANNO 16 n° 272
Smart Working: fa bene al risparmio e all’ambiente
06/05/2020 - 14:36

Nella teoria esisteva e veniva regolamentato dalla legislazione italiana già dal 2017, ma è solo in questo periodo di “permanenza forzata” nelle nostre abitazioni che lo Smart Working è riuscito a espandersi a macchia d’olio nel nostro Paese. L’emergenza sanitaria ha costretto anche le aziende più diffidenti ad affacciarsi al mondo del lavoro da casa, modificando le abitudini e scoprendo tutti i vantaggi che ne possono derivare. Vantaggi di cui le imprese di tutto il mondo già usufruiscono da tempo per ridurre i costi economici e ambientali delle proprie attività.

Lo Smart Working e il risparmio personale

Solo per farsi un’idea dei benefit che si possono ottenere dal telelavoro, basta osservare i dati ottenuti da un interessante esperimento svolto a Mantova, dove per 3 anni sono state coinvolte 21 imprese (e 250 persone) in progetti di Smart Working. I risultati dal punto di vista economico parlano di un risparmio eccezionale: 780mila euro nel corso dell’intero periodo, per una media di 22 euro al giorno a testa tra spese di trasporto, servizi scuola, baby sitting e simili.

Oltre ai vantaggi, però, c’è da stare attenti all’altra faccia della medaglia, perché lo stare più tempo a casa può produrre anche dei costi maggiori dal punto di vista delle bollette e delle spese fisse. Meglio quindi fare dei conti, valutare la tariffa di cui si dispone ed eventualmente quale soluzione sia migliore, nell’ottica di lavoro da casa sempre più assiduo. Ad esempio nella pagina dove viene spiegata la differenza tra una tariffa monoraria o bioraria su Vivigas, sono illustrati perfettamente anche i criteri di convenienza in base a cui scegliere. Lavorando da casa, probabilmente una tariffa monoraria è una scelta più saggia rispetto a una bioraria.

Infine, è sempre bene staccare la spina dei caricatori o dei propri schermi quando questi non vengono utilizzati, poiché anche in standby continuano a consumare energia.

Lo Smart Working e il risparmio ambientale

Anche dal punto di vista ambientale, i risultati dell’indagine condotta a Mantova parlano di 42 tonnellate di CO2 risparmiate (ben 304mila km percorsi in meno dai lavoratori presi in esame) e una media di ben 56 minuti di tempo (pari a quasi 45 ore di vita in un anno) che è stato investito per il 69% nella famiglia, nel tempo libero e nello sport, mentre per il restante 31% nel lavoro stesso. Insomma, proiettando questi numeri su larga scala, gli effetti green potrebbero essere ancora più eclatanti nel nostro Paese.

Già nel corso di questo periodo di quarantena abbiamo potuto notare quanto sia diminuito il livello di smog in città caotiche e trafficate come Roma e Milano, grazie all’aumento dello Smart Working e alla inevitabile riduzione delle emissioni derivate dalla limitazione negli spostamenti. Ecco perché da questo momento di emergenza si dovrebbero trarre delle lezioni importanti, cogliendo l’opportunità di dare una svolta ecologica definitiva e non semplicemente provvisoria.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: c’è solo da guadagnarci.






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