ANNO 16 n° 272
Slow Food Village e Tuscia Bio. 'Utilizziamo l'agricoltura sociale per creare rete'
L'assessore Angiani: 'L'agroalimentare č sempre stato uno dei punti caratterizzante della Tuscia'
Marica
19/10/2022 - 15:02
di Marica Orefice

VITERBO - Slow Food Village e Tuscia Bio. 'L'agricoltura sociale è sbocciata nella Tuscia e rappresenta un tassello importante per creare rete. La novità di quest'anno è Tuscia in bio che per due giorni svolgerà l'evento a Valle Faul, con la presenza di oltre 30 produttori'.

Questa mattina, al Palazzo dei Priori è stata presentata l'edizione 2022 di Slow Food Village e Tuscia Bio. Iniziativa inserita nell’Almanacco degli investimenti culturali del comune di Viterbo, coinvolgendo i tre Biodistretti presenti nella provincia di Viterbo, quello della Via Amerina e delle Forre, del Lago di Bolsena e quello della Maremma Etrusca e dei Monti della Tolfa con l'obbiettivo di analizzare gli impatti positivi delle attività dei distretti biologici e dell'agricoltura biologica nel settore sociale, energetico, turistico e della tutela ambientale.

'L'iniziativa è in linea con la città futura che abbiamo in mente - afferma l'ass. Angiani -, l'agroalimentare è uno dei punti caratterizzante della Tuscia e il bio si incastona con gli obiettivi dell'agenda 2030: un approccio che sosteniamo'.

'Siamo giunti alla decima edizione - ricorda Marco tortolini, presidente Slow food Viterbo e Tuscia -, un traguardo importante per un'associazione che ha avuto la costanza e la dedizione per arrivare fin qui'. Infatti, spesso il biologico è etichettato come 'di nicchia', 'sotto l'agricoltura biologica si nasconde un senso di unità sviluppato da una mentalità di spirito sociale - prosegue Francesco Amendola, portavoce cooperazione contadina -, vogliamo che l'evento raggiunga una tappa fissa e abbiamo scelto Valle Faul perchè lo riteniamo un posto troppo bello per essere solo un parcheggio, si trova alla porta della città ed è un buon biglietto di visita per presentarsi ai turisti'.

Nella Tuscia ci sono 4 biodistretti che coprono il 61% del territorio della Provincia. 'All'interno del biodistretto ci sono 33 comuni, pari al 48% della popolazione, stiamo parlando di una realtà in continua crescita', interviene Sandra Gasbarri del Biodistrettto della Via Americana e delle Forre.

Il 21 ottobre, si svolgerà una conferenza aperta al pubblico per mettere in evidenza il valore economico, sociale e ambientale delle iniziative che sono state messe in campo e quelle che i distretti biologici intendono sviluppare a sostegno dei territori.

All'incontro era presente l'assessore Comune di Viterbo, Elena Angiani ed i rappresentanti di Slow Food, insieme alla Cooperazione contadina, al Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, al Biodistretto Lago di Bolsena, e all'Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della provincia di Viterbo, con Francesca Durastanti che ritiene importante sottolineare la costruzione di una rete con gli esperti, le scuole e le Istituzioni, accompagnati dagli studi e le ricerche che già sono in corso.

L'iniziativa a è promossa nell'ambito del progetto 'Limine: tra urbano e Rurale' promosso da AUCS onlus e finanziato dal Bando Comunità Solidali dell'Assessorato alle Politiche Sociali, Welfare e Enti Locali della Regione Lazio.






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