ANNO 16 n° 206
Sit-in al liceo Mariano Buratti contro la scritta 'Casa del Balilla': parte la manifestazione davanti alla scuola
Sabato 25 luglio alle 9 il presidio promosso da Anpi, studenti e associazioni davanti al liceo Mariano Buratti. Numerose le adesioni dopo la decisione di mantenere visibile l'iscrizione
25/07/2026 - 01:27

VITERBO - Si svolge oggi, sabato 25 luglio 2026, davanti al liceo classico Mariano Buratti di Viterbo, il sit-in organizzato per protestare contro il mantenimento della scritta 'Casa del Balilla' riemersa durante i lavori di restauro dell'edificio scolastico.

L'appuntamento è fissato alle 9 in via Tommaso Carletti, davanti all’entrata principale della scuola, dove studenti, associazioni, rappresentanti del mondo della cultura e cittadini si ritrovano per chiedere che l'iscrizione venga rimossa. La manifestazione è stata promossa dall'Anpi provinciale insieme agli studenti e a numerose realtà del territorio impegnate nella difesa dei valori democratici e della memoria della Resistenza.

La protesta dopo la decisione di mantenere la scritta

La mobilitazione nasce in seguito alla decisione assunta dalla Provincia di Viterbo e dalla Soprintendenza di conservare la scritta storica, prevedendo un intervento di ricalibratura cromatica per renderla meno evidente senza eliminarla completamente.

Una scelta che ha suscitato un ampio dibattito cittadino e numerose prese di posizione. I promotori del presidio ritengono che il mantenimento dell'iscrizione sia incompatibile con il valore simbolico dell'istituto, dedicato al partigiano Mariano Buratti, medaglia d'oro al valor militare e figura rappresentativa della Resistenza.

Tra i partecipanti è annunciata anche la presenza del regista Paolo Bianchini, nipote di Mariano Buratti.

Una data dal forte valore simbolico

La manifestazione cade in una ricorrenza particolarmente significativa per la storia italiana. Il 25 luglio ricorda infatti la destituzione e l'arresto di Benito Mussolini avvenuti nel 1943, evento che segnò l'inizio della caduta del regime fascista.

La scelta della data, secondo gli organizzatori, vuole ribadire il valore della memoria storica e dell'antifascismo, proprio davanti a una scuola intitolata a un protagonista della lotta di Liberazione.

 

Crescono le adesioni al presidio

Nelle ultime ore il numero delle adesioni all'iniziativa è aumentato sensibilmente. Tra le organizzazioni che hanno annunciato la propria partecipazione figurano Uil Viterbo e Alto Lazio, Uila, l'Associazione culturale Luigi Petroselli, il dipartimento di Filosofia e Storia del liceo scientifico Paolo Ruffini, Articolo 3, Aned Roma, Spi Cgil e la Fondazione Gualtiero Sarti e Antonio Filippi, oltre ad altre associazioni e realtà della società civile.

Le organizzazioni aderenti hanno espresso la convinzione che il liceo Buratti rappresenti un luogo simbolo della cultura cittadina e della memoria democratica, ritenendo che la presenza dell'iscrizione sia motivo di forte discussione sul piano storico e civile.

Foto: Mariano Buratti


Una vicenda destinata a far discutere

Il confronto sulla scritta continua quindi ad animare il dibattito pubblico a Viterbo. Da una parte vi sono le valutazioni di carattere storico e conservativo che hanno portato alla decisione di mantenerne la visibilità; dall'altra, associazioni, studenti e sindacati sostengono che, nel contesto di un istituto dedicato a Mariano Buratti, la scelta abbia un forte impatto simbolico e chiedono che venga rivista.

Il sit-in di oggi rappresenta il momento più significativo della mobilitazione finora promossa e potrebbe riaprire il confronto tra istituzioni, mondo della scuola e associazioni sul futuro dell'iscrizione e sull'intervento realizzato durante il restauro dell'edificio.

 

Appuntamento SIT-IN

Sabato 25 luglio 2026

Ore 09:00

Via Tommaso Carletti 8, Viterbo (davanti all'ingresso principale della scuola)






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