ANNO 16 n° 274
Sintetico al Barco,
il Comune dice sì
Ma resta il nodo dei fondi per la sostituzione del campo in erba
10/07/2016 - 15:11

VITERBO – Palazzo dei Priori dice sì al campo in sintetico al posto di quello in erba naturale nell’impianto del Barco Murialdina. Dopo decenni di attesa, proprio nell’anno in cui la società sportiva di settore giovanile del presidente emerito Sergio Pollastrelli spegne 70 candeline, arriva l’autorizzazione della giunta comunale alla realizzazione del sintetico. Un progetto a cui il Barco teneva moltissimo, e per il quale, in occasione delle celebrazioni per il 70° compleanno dei rossoblu, lo stesso ex senatore Pollastrelli aveva chiesto la collaborazione del Comune. Accontentato, e anche in tempi relativamente stretti, visto che proprio il 6 luglio scorso scadeva il preventivo maggiormente favorevole per il lavoro, proposto dalla ditta S.I.S. Impianti Sportivi di Ardea, in provincia di Roma.

Stando a quanto riporta la delibera di giunta del 29 giugno scorso (assenti solo gli assessori Ricci e Tofani), Palazzo dei Priori parteciperà all’opera con un contributo di 15mila euro, presi dal fondo di riserva, mentre altri 43mila saranno investiti dal club rionale. Come dichiarato da Pollastrelli a ViterboNews24 tempo addietro, il campo in erba sintetica avrebbe portato ad una sensibile diminuzione dei costi di gestione e di manutenzione dell’impianto, che è di proprietà comunale ma è stato dato in concessione ai rossoblu per 20 anni. Da qui l’accelerazione delle pratiche burocratiche per snellire le procedure e consentire al Barco Murialdina di partire quanto prima con i lavori.

Tutto ok, quindi, si parte? In realtà no, non è proprio tutto così facile. Perché nonostante il sì della giunta ci sono ancora degli ostacoli da superare. Innanzitutto l’ipoteca che ancora pende sulla sala multimediale realizzata all’interno del campo sportivo con fondi del Barco: il debito è stato estinto, e il Comune dovrebbe provvedere a farla ritirare questa ipoteca, per permettere di poterne accendere un altro per il campo in sintetico. Ma l’importo della garanzia è stato inserito all’interno del bilancio comunale, e il venirne meno comporterebbe un buco nei conti del Comune.

Un problema non da poco, se si considera che per arrivare alla cifra totale necessaria a realizzare il campo in erba sintetica sarà per forza necessario accedere a qualche forma di credito. 43mila euro sono i fondi a disposizione della società, 15 li metterebbe il Comune, ma per arrivare ai circa 350mila che servono per un sintetico di ultima generazione ne mancano ancora un bel po’. Parte di queste risorse, come richiesto dal Barco Murialdina, potrebbero essere reperite dall’affitto (12mila euro annui) che la Vodafone pagherà al Comune per l’installazione di un’antenna su uno dei pali dell’illuminazione all’interno dell’impianto sportivo, per la qual manca ancora un’autorizzazione. Con quei soldi si potrebbe andare a coprire almeno i due terzi della rata annuale del mutuo, che si aggiorna sui 18mila euro. Ma il Comune deve deliberare al riguardo.

Esiste, inoltre, un altro ostacolo. Il presidente Pollastrelli sperava che si potesse contenere la spesa del campo utilizzando le dotazioni già esistenti, cioè l’impianto di drenaggio e il fondo già predisposti per l’erba sintetica. Questo avrebbe portato ad uno ‘’sconto’’ di circa 100mila euro. Però la Lega nazionale dilettanti ha giudicato non adeguato ai sintetici di ultima generazione il drenaggio attuale del campo del Barco. Quindi o lo si aggiorna, con una spesa di circa 180 euro a metro lineare, o si chiede l’omologazione di quello attuale alla Lega, con una spesa annua però di 3mila euro. 

La delibera del Comune è quindi un primo, positivo, passo verso al riqualificazione dell'impianto. Ma per vedere l'erba sintetica al Barco bisognerà ancora attendere. 






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