

Sinistra Italiana-Avs: a roma per dire no alle scorie nella provincia di Viterbo
ROMA - A sostegno dei comitati che da anni si battono nella Tuscia per dire no alle scorie nucleari, oggi SI-AVS era presente alla manifestazione che si è svolta la Roma per dire no ai siti identificati dal Governo per il deposito nazionale delle scorie 'Il Tevere non accetta scorie'. Riteniamo, infatti, inadatto il progetto che ritiene 'idonei', per il collocamento dello stoccaggio nazionale di scorie nucleari, ben 21 siti nella Tuscia, territorio esposto a rischi idrogeologici.
Oltretutto, in caso di frane o incidenti alcuni siti rischierebbero di inquinare e compromettere le acque del Tevere che attraversa la nostra provincia, espandendo il pericolo anche 'più in là', fino alla Capitale.
Sono 95.000 le tonnellate di rifiuti radioattivi che attendono la loro destinazione. Oltre 20.000 tonnellate le scorie che rimarranno radioattive per le prossime generazioni. Scaricare sulla Tuscia questo peso, consapevolmente al rischio idrogeologico delle aree identificate come idonee, significa ignorare la volontà e le preoccupazioni di cittadini e cittadine del viterbese, anche la contaminazione del Tevere diventa un rischio concreto. In Europa ci sono dei precedenti e quanto già accaduto ad Asse, in Germania, dove l'inquinamento radioattivo delle acque resta ancora senza soluzione, deve essere un monito per tutti noi.
Proteggere la Tuscia e il Tevere non è solo una battaglia ambientale, ma una priorità per la salute di milioni di persone che abitano la nostra regione.
Valeria Bruccola, Segretaria della Federazione Provinciale di Sinistra Italiana-AVS