


VITERBO - 'Questi due anni hanno rappresentato per me un’esperienza estremamente positiva. Non solo perché è stata l’occasione per tradurre in azioni politiche le conoscenze e le competenze che ho maturato grazie alla mia attività di studioso ma anche per le persone capaci e ricche dal punto di vista umano che ho avuto la possibilità di incontrare.
Sono molto soddisfatto del lavoro che ho portato avanti, lo confermano i risultati oggettivi che ho ottenuto, l’apprezzamento della Sindaca e dell’intera amministrazione e le numerose testimonianze che ho ricevuto in tutto il periodo e in particolare in questi ultimi due giorni. E se ho lasciato il mio incarico è solo per l’accresciuto impegno legato alla mia attività accademica.
La mia lettera di dimissioni esprime questi concetti in modo chiaro e non credo sia necessario aggiungere altro. Ci tengo però a ribadire che mai dall’insediamento dell’amministrazione ad oggi c’è stato un momento in cui fra me e la Sindaca è venuta meno la fiducia, la collaborazione, la stima reciproca e la finalità d’intenti.
Pertanto, chi sostiene che la mia uscita dall’amministrazione abbia un’origine diversa da una mia scelta legata a motivazioni personali e professionali non può che ricadere in tre fattispecie:
non è informato, e quindi è ascrivibile alla categoria di chi “ignora”
è informato ma non ha capito, e quindi è ascrivibile alla categoria di chi ha un“deficit” di comprensione
è informato, ha capito ma mente, e quindi è ascrivibile alla categoria di chi è in malafede.'