

Riceviamo e pubblichiamo da Silvia Boschi di Tarquinia
TARQUINIA - ''La speculazione politica e le offese personali sono quanto di più becero ci possa essere''. Silvia Boschi, in rappresentanza dei cittadini che hanno preso parte attiva alla trasmissione di rete 4 ''Quinta Colonna'', replica alle accuse avanzate dalla segreteria del Pd che accusa i cittadini che stanno affrontando i temi dell'immigrazioni e delle case popolari, di essere la parte più becera della città. ''Ringraziamo la segreteria del Pd per il grande rispetto e lo spiccato senso civico che ha dimostrato nei nostri confronti – dice Silvia Boschi –, così come verso quei cittadini che stanno attraversando purtroppo un momento di disagio. Tarquinia è un paese bellissimo, è un paese molto ospitale. Ma non si può, dal nostro punto di vista, permettere che queste persone che arrivano sul territorio italiano siano usati solo per business e tutti coloro che, purtroppo, vanno controcorrente per cercare di abbattere un sistema politico che specula proprio sulla vita di questi poveri profughi, vengono additati per razzisti e xenofobi. A Tarquinia nessuno è razzista. Questa parola viene usata dai politicanti e da coloro che fanno della politica, un mestiere''. La Boschi torna a chiarire le richieste avanzate. ''I cittadini chiedono soltanto più assistenza e più controlli specialmente nella gestione delle case popolari perché basterebbe verificare l'esistenza di presunte irregolarità per tranquillizzare tutti quanti. Inoltre l'amministrazione si deve impegnare ad aiutare i cittadini bisognosi, Inoltre i controlli ci devono essere anche sui migranti per stabilirne la provenienza e le condizioni di salute in quanto leggendo notizie di cronaca si evince che ci sono stati diversi episodi di persone trovate in cagionevoli condizioni''. Silvia Boschi chiude con una riflessione. ''Prima di parlare di fede e religione, bisognerebbe capire bene gli insegnamenti che ci ha lasciato il Salvatore. Lui non distingueva i poveri, per lui erano tutti uguali. Si è circondato della parte più scabrosa della comunità e non si è mai vergognato. Oggi invece mi sembra purtroppo che invece ci sia una cristianità di facciata una cristianità di comodo solo con lo scopo di recuperare voti andando ad infierire in maniera vergognosa contro persone che hanno messo la loro faccia, con dignità e coraggio, al fine di aiutare tanti altri cittadini che si trovano nella loro situazione e che purtroppo per non venire etichettati da chi ci amministra sono rimasti nel loro case per timore o vergogna''.