ANNO 16 n° 168
Sileoni attacca l’Amministrazione Sposetti: “Tarquinia è ferma, servono risposte e responsabilità”
L’esponente politico denuncia il blocco dell’attività amministrativa, la mancata convocazione del Consiglio comunale e l’assenza di una programmazione estiva
17/06/2026 - 09:18

TARQUINIA - “L’immobilismo dell'Amministrazione Sposetti regna ancora, e Tarquinia continua a pagarne le conseguenze”. Con queste parole Diego Sileoni sostiene fortemente che la città sta vivendo una persistente paralisi amministrativa che da mesi blocca ogni prospettiva di sviluppo e ogni risposta concreta ai bisogni di Tarquinia. Sileoni si chiede e come tanti altri cittadini si domandano perché ancora non viene convocato un Consiglio Comunale, e questo è incomprensibile che su temi così rilevanti come l’archivio di immobili confiscati alla mafia ecc. si continui a rinviare, a tacere, a evitare il confronto pubblico.

Il quadro politico, secondo Sileoni, è ormai chiaro: “Da Tarquinia libera siamo passati a Tarquinia immobile. Un'amministrazione che aveva promesso trasparenza, partecipazione e dinamismo oggi si rifugia nel silenzio, nell'inerzia e nella totale assenza di responsabilità”.

“E mentre la città attende risposte, l'inerzia continua a produrre vuoti evidenti: siamo al 18 giugno e non esiste ancora un programma estivo per i giovani e per gli adulti. Nessuna visione, nessuna proposta, nessuna iniziativa. Un'estate senza idee è il simbolo perfetto di un'amministrazione senza guida. La maggior parte dei cittadini è stufa. Stufa dei silenzi, dei rinvii, delle promesse mancate. Stufa di un'amministrazione che non governa e non risponde'.

Infine, Sileoni richiama l'attenzione su un aspetto cruciale per lo sviluppo della città: “Questa amministrazione non è capace di intercettare finanziamenti fondamentali, dai bandi regionali alle opportunità del PNRR. Risorse che avrebbero potuto sostenere cultura, infrastrutture, servizi, eventi. Occasioni perse che pesano sul presente e sul futuro di Tarquinia”.

Il richiamo finale è netto: ”Tarquinia ha bisogno di scelte, di responsabilità. Non di un'amministrazione che resta ferma mentre la città chiede risposte”.






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