ANNO 16 n° 273
Sicurezza scuole, ''Manca programmazione statale''
L'intervento di Alberto Cataldi (FdI) dopo i recenti terremoti
05/11/2016 - 15:21

VITERBO - ''Uno stato che non fa programmazione e naviga a vista, un giorno dopo l’altro, senza un minimo di coordi-namento e con azioni scollegate tra loro si troverà sempre impreparato di fronte a situazioni di emergenza''.

Non ha esitazioni il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Alberto Cataldi, nel definire la situazione di caos totale in cui versa il settore dell’edilizia scolastica a seguito dei recenti terremoti nel centro Italia.

''Fratelli d’Italia è da lungo tempo che denuncia la criticità di istituti che ogni giorno accolgono centinaia di bambini e ragazzi pur versando in condizioni di fatiscienza evidenti e di degrado inammissibile.

In quelle aule, che il più delle volte non si possono nemmeno definire tali, cresce e si forma, giorno dopo giorno tra gli altri la futura classe dirigente del Paese, ed è inaccettabile che una delle fasi più importanti di un individuo si compia all’interno di strutture al limite della vivibilità.

Allo stesso tempo, non è più tollerabile che, di fronte a tragedie come quelle recenti, comune, provincia e regione si affannino, in maniera tra l’altro scoordinata tra loro, a cercare di “mettere una pezza” con verifi-che e monitoraggi che non fanno che mettere in risalto, ancora di più, le condizioni precarie di istituti fati-scenti.

A livello locale, molto spesso il nostro gruppo consiliare è intervenuto attivamente, anche con diverse inter-rogazioni, per chiedere un intervento sollecito dell’amministrazione per il recupero e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, in un’ottica di organizzazione e priorità delle varie attività necessarie.

Il più delle volte però, i nostri appelli sono rimasti inascoltati e si è assistito a chiusure reiterate dei plessi per mancanza delle primarie condizioni di agibilità.

Se nell’azione delle istituzioni il primo elemento ad essere palesemente mancante è la programmazione – conclude Cataldi – ci troveremo sempre, purtroppo, in una corsa affannosa all’ultima verifica strutturale''.






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