ANNO 16 n° 51
Sicurezza Cassia: 'Velocità e scarsa manutenzione le criticità maggiori'
Incontro in Prefettura per il piano sicurezza. I sindaci: 'Basta morti sulla strada'
Alessandra
19/02/2026 - 22:28
di Alessandra Sorge

 

VITERBO – Buche, allagamenti, scarsa illuminazione, vegetazione incolta e un numero crescente di incidenti legati a distrazione e velocità eccessiva. È questo il quadro critico emerso nel corso del vertice convocato mercoledì 18 febbraio in prefettura per affrontare l’emergenza sicurezza lungo la via Cassia, una delle arterie più trafficate e pericolose della provincia.

L’incontro, voluto dal prefetto Sergio Pomponio, ha riunito i sindaci dei Comuni attraversati dalla statale, insieme alle forze dell’ordine e ai rappresentanti di Anas, l’ente gestore della strada. Un momento di confronto istituzionale reso ancora più urgente dall’ennesimo incidente mortale in cui ha perso la vita una donna di 68 anni, investita mentre camminava a bordo carreggiata nei pressi di Viterbo. L’ultima vittima di una scia di sangue che in poco più di un mese ha contato cinque morti.

Al tavolo erano presenti delegazioni dei Comuni di Monterosi, Nepi, Sutri, Capranica, Vetralla, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente, Bolsena e Montefiascone, oltre al capoluogo.

“Ringraziamo il prefetto per aver promosso questo incontro, che è stato molto proficuo – ha dichiarato Mimmo Minchella, comandante della polizia locale di Nepi –. Purtroppo la Cassia resta una delle strade più pericolose della provincia. Nel nostro territorio interveniamo spesso per allagamenti e incidenti, che sono in costante aumento”.

Tra le criticità più gravi, la velocità eccessiva. A sottolinearlo è stato il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilanti, il cui comune è attraversato ogni giorno da oltre 50mila veicoli, tra auto e mezzi pesanti. “La città è tagliata in due dalla Cassia – ha spiegato – e il passaggio continuo di migliaia di veicoli ad alta velocità rappresenta un fattore di rischio costante”.

Per Aquilanti, tuttavia, oltre alle singole iniziative locali, il nodo centrale resta quello delle risorse economiche. “Per migliorare la viabilità di questa arteria lunga 104 chilometri servono investimenti importanti. Occorre intervenire sul manto stradale, sulla segnaletica, aumentare i dissuasori di velocità, garantire pulizia e illuminazione costanti. Ma è altrettanto necessario educare gli automobilisti a una guida responsabile. La manutenzione ordinaria e la sicurezza non devono essere interventi straordinari, ma la regola”.

Nel concludere i lavori, il prefetto ha invitato i sindaci a trasmettere alla prefettura, entro i prossimi giorni, una relazione puntuale sulle criticità presenti lungo i tratti di loro competenza da sottoporre ad Anas. Qualora il metodo di lavoro adottato per la Cassia si dimostrasse efficace, esso potrà essere esteso anche ad altre arterie caratterizzate da problematiche analoghe.






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