



CIVITA CASTELLANA – La sicurezza non può essere un abito da indossare solo nelle grandi occasioni. È questo, in sintesi, il messaggio che un nutrito gruppo di cittadini del quartiere La Penna ha indirizzato ai candidati alla guida del Comune. Al centro della questione, il contrasto tra l’imponente dispiegamento di forze durante i grandi eventi cittadini, come il Carnevale, e la percezione di vulnerabilità che i residenti vivono quotidianamente tra le mura di casa.
Nella lettera aperta, i cittadini riconoscono l’efficacia dei controlli messi in campo durante le manifestazioni pubbliche, ma evidenziano una 'coperta corta': le risorse sembrano concentrarsi dove c'è visibilità, lasciando sguarnite le periferie e le zone residenziali durante il resto dell’anno.
'Negli ultimi anni abbiamo osservato un forte impegno nel garantire sicurezza durante eventi pubblici,' scrivono i residenti, 'tuttavia, nella vita quotidiana dei cittadini questa attenzione sembra ridursi, mentre episodi di furti nelle abitazioni risultano frequenti.'
Il comitato di quartiere non si limita alla protesta, ma pone ai candidati una serie di quesiti diretti e tecnici, chiedendo impegni precisi su sei punti cardine:
Azioni Concrete: Quali piani ci sono per potenziare illuminazione pubblica e videosorveglianza?
Presidio del Territorio: Come si intende rafforzare la presenza stabile delle forze dell’ordine attraverso accordi con la Prefettura?
Riequilibrio delle Risorse: Come verranno spostati fondi e personale dagli eventi straordinari alla pattuglia quotidiana dei quartieri?
Partecipazione Attiva: Esiste l'intenzione di istituzionalizzare il 'Controllo di Vicinato'?
Tecnologia e Innovazione: Sono previsti investimenti in telecamere intelligenti (OCR) collegate direttamente alle centrali operative?
Indicatori di Efficacia: In che modo l’amministrazione misurerà i risultati? (Meno furti, tempi di intervento più rapidi, più chilometri pattugliati).
L’istanza dei cittadini de La Penna solleva un tema politico fondamentale: il passaggio dalla sicurezza emergenziale alla sicurezza urbana integrata. La richiesta è quella di passare da una città 'blindata per festa' a una città protetta per vocazione, dove la tecnologia (telecamere di ultima generazione) si sposi con la prevenzione partecipata (segnalazioni dirette e collaborazione tra vicini).
'Riteniamo fondamentale che la sicurezza non sia garantita solo in occasione di eventi straordinari, ma diventi una priorità quotidiana per tutti,' conclude la nota.
Ora la palla passa ai candidati. In un momento in cui la microcriminalità e i furti in appartamento minano la serenità delle famiglie, le risposte a queste sei domande potrebbero pesare in modo decisivo sulle prossime scelte elettorali della comunità civitonica.
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