

VITERBO – Nella Tuscia aumentano i furti, soprattutto in provincia, e anche se i rappresentanti delle forze dell’ordine, riuniti ieri in questura, hanno escluso un allarme criminalità, arrivano dieci specialisti che veglieranno su quelle zone segnate dagli assalti di bande specializzate nei furti e nelle rapine (l’ultima, per fortuna solo tentata, giovedì sera ai danni di uno studio notarile a Vetralla). Sono i rinforzi della Cio, Compagnia d’intervento operativo, proveniente dall’VIII Reggimento carabinieri Lazio di Roma. Una squadra, composta appunto da dieci uomini dislocati tra le caserme di Viterbo e Bomarzo, e completa di mezzi all’avanguardia per scoraggiare i malintenzionati.
Controlleranno il territorio in maniera capillare. Copriranno anche le abitazioni che sorgono nelle zone più isolate, le preferite dei malviventi. Come la villa nelle campagne di Graffignano del generale di cavalleria in pensione Carlo Alfonso Giannatiempo, presa di recente di mira dai rapinatori che dopo aver immobilizzato uno dei due custodi e sparato all’addome all’altro sono fuggiti.
E avranno le ore contate anche i ladri che agiscono in notturna. I militari della Cio, infatti, proprio per contrastare questo fenomeno, sono equipaggiati con visori notturni, metal detector, binocoli e complessi fotografici. Oltre, all’occorrenza, ad avere in dotazione apparati radio ''Puma'', giubbetti e caschi antiproiettile e kit di circolazione stradale.
Sono militari selezionati dopo un addestramento speciale, improntato sulla difesa personale, sul tiro operativo e di emergenza, sulle tecniche di disarmo e quelle antisommossa. Ora faranno da supporto agli uomini del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo, per presidiare meglio e con quanti più mezzi possibile le zone più a rischio. E sempre per garantire una copertura totale, anche nell’oscurità, da ieri e per ogni notte fino al 31 marzo un elicottero, proveniente da Pratica di Mare, vigilerà dall’alto le campagne della Tuscia, tra Vitorchiano e Graffignano.
A queste due novità, poi, vanno aggiunti i servizi di controllo ordinari con falchi, pattuglie di motociclisti in borghese e posti di blocco. Come ribadito ieri in conferenza, le forze dell’ordine fanno quadrato per garantire la massima sicurezza del territorio con tutti i mezzi e uomini a disposizione, e lo dimostrano anche i risultati raggiunti, anche se ''il rischio zero non esiste, nessun dispositivo o attività di controllo può garantirlo, in nessuna città'', ha detto il questore Suraci.