ANNO 16 n° 272
''Siate sentinelle del territorio e abbiate fiducia nelle istituzioni''
Il colonnello Friano dopo i fatti di Corchiano: ''Evitiamo allarmismi, i dati sono in linea con il 2021''
Alessandra
07/12/2022 - 07:01
di Alessandra Sorge

CORCHIANO - “Istituzioni e cittadinanza uniti nel dialogo e nella collaborazione, nella condivisione e nell'ascolto reciproco. Noi ci siamo, e siamo a disposizione della collettività, affinché giorno dopo giorno si consolidi quel senso di fiducia nelle forze dell’ordine che va a rafforzare il tessuto sociale”. Così il comandante provinciale Massimo Friano, intervenuto ieri in occasione dell’incontro voluto dall’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Gianfranco Piergentili, in seguito ai drammatici fatti di cronaca che hanno scosso la comunità corchianese una settimana fa.

Non è il caso di parlare di allarmismo, tiene a precisare il colonnello:”i dati riferiti ai furti denunciati nel 2022 sono in linea con quelli dell’anno scorso, 18 in totale'. 'Nonostante ciò, capisco perfettamente lo stato d’animo della popolazione – ha continuato Friano –. Possiamo dire di aver assistito a scene da film d’azione data la drammaticità degli eventi, ma fare ‘di tutta l’erba un fascio’ (in riferimento alla comunità romena), è comunque sbagliato. Le persone denunciate hanno commesso un reato, a loro penserà la magistratura”.

Quello che è importante fare, sottolinea ancora il colonnello, rivolgendosi alla platea degli intervenuti, è mantenere la giusta attenzione sul territorio. “La sicurezza nasce proprio da questo: dal conoscere, dal relazionarsi e dal condividere. Corchiano è una piccola comunità dove tutti si conoscono. Bisogna essere sentinelle del territorio, dunque se vedete delle persone sospette o siete testimoni di episodi ambigui, rivolgetevi alle forze dell’ordine, aiutate anche le fasce deboli, prestate loro la massima attenzione perché sono i soggetti più vulnerabili”. E poi in riferimento ai fatti dello scorso 28 novembre aggiunge:”Sono rimasto colpito dal senso di collaborazione mostrato dalla cittadinanza la sera dell’aggressione. Tantissime persone si sono prodigate nel fornirci informazioni utili a risalire alla dinamica dei fatti.

La comunità ha avuto una percezione della divisa che mi ha commosso. Ciò mi spinge a ribadire che, alla base del concetto, va alimentata sempre e comunque la fiducia, e l’affidamento nelle istituzioni, che sono la parte attiva della comunità”.

“Tutti insieme – ha precisato il sindaco Piergentili – possiamo trovare soluzioni utili alla sicurezza e alla tranquillità del nostro amato paese. Predisporremo una serie di incontri su questo tema, il prossimo sarà in prefettura”. Il sindaco ha infine ricordato la firma del Protocollo sulla sicurezza che tra le priorità fissa un maggior presidio sul territorio e un rafforzamento della videosorveglianza a seguito dell’ottenimento di fondi statali.

 

I fatti del 28 novembre

L'episodio che ha messo in subbuglio la comunità corchianese risale al 28 novembre quando quattro uomini di origine romena e moldava hanno dapprima fatto irruzione presso una proprietà privata in zona Fallarese per tentare un furto probabilmente di attrezzi agricoli. Scoperti dal proprietario, tre dei quattro si sono dati alla fuga, mentre un quarto, il trentunenne romeno ora in carcere, è fuggito dopo aver sottratto al proprietario le chiavi dell'autovettura.

Tuttavia, dopo poche centinaia di metri, presumibilmente a causa della forte velocità, è uscito fuori strada ed ha proseguito a piedi fino a raggiungere la zona di Santa Maria del Soccorso, a Corchiano, dove ha fatto irruzione all’interno dell’abitazione del signor Lisi, aggredendolo con ferocia con un coltello, tanto da procurargli gravi ferite alla testa. Raggiunto dai carabinieri, l'uomo è stato portato in caserma. Ora è in carcere con l'accusa di rapina in abitazione e tentato omicidio sia dell’anziano che del carabiniere che ha tentato di investire con l’auto. Dovrà anche rispondere del tentato furto in concorso nel casolare, del furto di due autovetture e del danneggiamento aggravato di un’auto in sosta.

I complici sono due cittadini romeni di 50 e 37 anni ed un moldavo di 37 anni. Dovranno rispondere del tentato furto in concorso nel casolare.

Il comune di Corchiano si costituirà parte civile nel processo per tentato omicidio.






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