

TUSCANIA – Un messaggio audio inviato al sindaco Fabio Bartolacci su WhatsApp e trasformato in un appello rivolto a tutta la città di Tuscania, a tutti i concittadini.
A parlare è la voce di una donna: ''Sono la moglie di Luigi Bisogni, in questi giorni abbiamo chiesto che ci venisse fatto un controllo attraverso un tampone. Stamattina ci hanno comunicato che quattro dei nostri famigliari, tra cui mio figlio e mio marito Luigi che stanno al pubblico, sono positivi al Covid-19.
Per senso di dovere civico lo vogliamo comunicare pubblicamente affinché tutti quelli che negli ultimi giorni hanno avuto contatto con noi, nel nostro negozio, abbiano la responsabilità di avviare le procedure di salvaguardia della loro salute e di tutte le persone a loro vicine''.
In una Tuscania seriamente minacciata a causa dell’aumento esponenziale di casi, c’è ancora un po' di speranza. E la speranza arriva da una famiglia di commercianti del luogo, che risultati positivi al Coronavirus, hanno deciso di abbassare le saracinesche della propria attività, ma, dettaglio ancora più importante, hanno deciso di rendere pubbliche le proprie generalità, ''affinché tutti quelli che negli ultimi giorni hanno avuto contatti con noi’’ si mettano in quarantena. Nel rispetto di se stessi e degli altri. Attraverso un messaggio audio, poi rimbalzato in rete attraverso anche la pagina Facebook dell’amministrazione comunale.
A Tuscania negli ultimi sei giorni si è registrata un’impennata di contagi: una quindicina, in tutto, compresi quelli accertati oggi, a cui ha fatto seguito la chiusura di alcune attività che per decreto ministeriale avrebbero avuto il diritto di rimanere aperte. Tra queste anche una farmacia.