ANNO 16 n° 272
''Siamo noi la
vera Sinistra''
Parla Paola Celletti, candidata sindaco di Lavoro e Beni comuni
01/06/2018 - 03:11

VITERBO – (MDL) ''Vogliamo arrivare in consiglio comunale per rappresentare le lotte e le esigenze dei cittadini perché vanno benissimo i comitati ma è importante un’interlocuzione all’interno delle istituzioni''.

Paola Celletti, candidata sindaco, per Lavoro e Beni comuni spiega le ragioni della propria lista.

Il panorama del centrosinistra non era già rappresentato da altri soggetti, perché la vostra discesa in campo?

''La nostra lista è reduce da un percorso di comitati di lotta per la sanità e la salute pubblica, per la potabilizzazione dell’acqua e contro la privatizzazione. Molti la maggior parte dei noi faceva parte di comitati. Quindi diciamo che la lista viene dalla base, da chi si è impegnato socialmente nelle lotte per la rappresentanza delle esigenze dei cittadini''.

Perché non siete andati con il M5S?

''Nel Movimento 5 Stelle vediamo un contenitore di diverse anime con diversi interessi anche contrapposti quindi, a nostro giudizio, è difficile che possano portare avanti un vero e proprio programma come lo intendiamo noi''.

Quali sono secondo lei le priorità da aggredire?

''Il nostro primo obiettivo è di creare lavoro attraverso le ricchezze di questa città a cominciare dalle terme. Noi vogliamo creare “Viterbo città termale”. Pensiamo a un piano organico per distribuire tutti i 70 potenziali litri di acqua al secondo a più operatori, sia privati che pubblici. Pensiamo all’estensione delle concessioni, a riattivare immediatamente il bando per le ex Terme Inps che sono ferme da oltre vent’anni. Vorremmo attivare le convenzioni con l’Inps. Non capiamo per quale motivo non è stata mai presa in considerazione l’opportunità di fare le convenzioni per i soggiorni gratuiti per dipendenti e lavoratori autonomi. Vorremmo creare un fondo per la promozione e la pubblicità tutto l’anno e a livello nazionale su “Viterbo città termale”.

Vorremmo creare lavoro anche attraverso la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e architettonico. Pensiamo alla valorizzazione e al rilancio dei centri storici e delle frazioni attraverso il rilancio anche dell’edilizia che ponga dei limiti allo sfruttamento del cemento e recuperi il patrimonio esistente. Ci sono immobili pubblici, penso per esempio all’attuale caserma dei vigili del fuoco che presto sarà liberata, che è di proprietà pubblica e potrebbe ospitare il polo della biblioteca che paga affitti ai privati. Penso a palazzo Calabresi chiuso da anni, a palazzo Doria Pamphilj A San Martino.

Pensiamo di incentivare i piccoli proprietari che vogliono investire al centro storico. Vogliano rilanciare anche le attività commerciali e artigianali destinando fondi per chi vuole aprire in centro storico. Abbiamo inoltre un piano sulla viabilità del centro storico: l’idea è di creare dei parcheggi adiacenti alle mure sfruttando l’area di interramento della ferrovia da Porta Romana fino al lato opposto della città. Si potrebbe creare un circuito di parcheggi e zone verdi e al centro far transitare i mezzi elettrici per arrivare a chiudere il centro ma gradualmente.

Altra questione è quella dell’ambiente. Vogliamo rilanciare l’agricoltura connettendo agricoltori locali e gruppi distribuzione per incentivare nostro prodotti a chilometri zero. Poi vorremmo assegnare ad associazioni o cooperative di giovani, attraverso bandi pubblici, ettari di terremo dismessi , per esempio nella zona della Volpara, per creare lavoro''.

La nuova amministrazione comunale si insedierà in estate, a settembre scadrà il bando sui rifiuti. Potrebbe essere questo il vostro primo banco di prova?

''Il centrosinistra e lo stesso centrodestra, che aveva firmato il primo contratto con Viterbo Ambiente, sono sulla stessa linea tant’è che questa amministrazione ha già riproposto le linee guida sono sulla stessa identica base dell’appalto vecchio, continuando quindi con la privatizzazione. Noi abbiamo in mente di re-internalizzare il servizio anche gradatamente''.

In caso di ballottaggio con chi vi apparentereste?

''Noi vogliamo ottenere un grande risultato, sicuramente entrare in consiglio comunale. Abbiamo presentato una lista autonoma proprio perché fino ad ora le giunte che si sono alternate non hanno mai rispettato le esigenze dei cittadini. C’è stata inerzia e immobilità della politica che ha creato questo isolamento. Quindi non c’è stata una grande politica di destra né di sinistra. E stata una politica di continuità di immobilismo e quindi noi ci presentarci come lista autonoma che ha i veri valori della sinistra''.






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