ANNO 16 n° 274
Si č spento don Claudio,
parroco di Corchiano:
il ricordo del sindaco
12/05/2015 - 15:05

Riceviamo e pubblichiamo

CORCHIANO - E’ deceduto don Claudio Monarca, parroco di Corchiano, prete straordinario testimone di accoglienza e solidarietà. 

Don Claudio arriva a Corchiano nel 2003 per assumere l’incarico di parroco di Santa Maria del Rosario in sostituzione di don Domenico che aveva guidato la Parrocchia per 50 anni. Il suo primo e significativo gesto fu di accogliere don Domenico nella casa parrocchiale e curarlo amorevolmente fino alla sua scomparsa. Quel segno di amore, da tutti apprezzato , diede subito un senso alle parole accoglienza , altruismo e solidarietà.

E nei suoi 12 anni di servizio pastorale ha sempre accolto, donato e ascoltato. La Comunità di Corchiano è uno spaccato del nostro mondo, con le sue contraddizioni, le sue paure, i suoi egoismi che rendono difficile la pratica dell’impegno a favore degli ultimi e degli afflitti.

Posso tranquillamente affermare che don Claudio con coraggio e determinazione ha testimoniato con parole e fatti che l’altro è un fratello a prescindere dalle sue condizioni.

La porta dell’oratorio sempre aperta è gesto di accoglienza, è riconoscere la dignità a ogni essere vivente è praticare il Vangelo.

Quando da ragazzo incontrai Madre Teresa di Calcutta e gli chiesi se le loro opere di carità erano riservate solo ai cattolici, sorridendo lei mi rispose: ''Le nostre porte sono sempre aperte , anche di notte e al mattino ognuno prega come vuole''.

La porta della nostra parrocchia con Don Claudio è stata, come le porte di Madre Teresa, aperta e ognuno ha trovato ascolto e generosità illimitata.

Una generosità che ha comportato enormi rinunce personali e ha permesso a tanti di trovare risposte superando disagi e umiliazioni.

Mai don Claudio ha chiesto per se stesso, ha sempre sollecitato per gli altri e per don Claudio gli altri erano soprattutto gli ultimi e gli afflitti.

In un mondo schizofrenico che da una parte piange le migliaia di uomini, donne e bambini che nei mari affogano insieme alle loro speranze e dall’altra gli urla contro odio e rancore, don Claudio ha avuto sempre la sua ferma posizione di uomo generoso e prete accogliente praticando e predicando l’integrazione quale unico mezzo per una convivenza pacifica .

Don Claudio ha guardato al creato e ai suoi elementi, indispensabili per la vita di ognuno, con spirito di salvaguardia e tutela e ha sempre chiaramente espresso posizione per un giusto uso della terra che sappia restituire alle future generazioni un pianeta vivibile e salubre.

Ai tanti bambini che frequentano l’oratorio ha trasmesso con l’esempio i valori della tolleranza, della solidarietà, della disponibilità e del rispetto degli altri e del creato.

La consulta del volontariato che proporrò venga intitolata a don Claudio Monarca continuerà a svolgere il suo lavoro per affermare quei principi che hanno caratterizzato la vita del nostro parroco.

Un pensiero alla famiglia Monarca che lo ha accompagnato con discrezione, amore e condivisione sostenendolo incondizionatamente. Grazie per tutto questo. I tuoi 12 anni a Corchiano hanno lasciato un segno profondo , hanno tracciato una strada che ognuno di noi ha il compito di proseguire affinchè la nostra Comunità sia più coesa, solidale, onsapevole e accogliente.

Grazie don Claudio,

Bengasi Battisti, sindaco di Corchiano

 






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