ANNO 16 n° 272
Si rompe il naso alle giostre, il titolare finisce in tribunale
Scontro con dei seggiolini impilati
26/09/2017 - 07:12

BOMARZO - Un giro sui calci in culo e poi la corsa in ospedale. Il tentativo di raggiungere il premio e conquistare un ulteriore giro gratis sulle giostre è costato caro ad una ragazza di Bomarzo, finita in ospedale con il naso rotto.

Era il 2014 e nel comune viterbese famoso per i suoi mostri, ci sono le giostre. La giovane decide di fare un giro con le amiche. Poi il disastro. Secondo alcuni testimoni una pila di seggiolini della giostra, ai quali la ragazza si sarebbe aggrappata per darsi maggiore spinta, le sarebbero arrivati in pieno volto. Sedie di ferro pesanti che, nel movimento circolare e veloce della giostra, le avrebbero causato la rottura del setto.

E dall’ospedale al tribunale il passo è stato breve: alla sbarra con l’accusa di lesioni colposo è finito il titolare delle giostre che, secondo la procura, sarebbe il diretto responsabile di quell’incidente. ''I seggiolini erano impilati uno sopra all’altro prima dell’arrivo della ragazza'' incalza l’accusa. ''È stata lei ad impilarli per usarli come spinta'' corregge la difesa.

E sono proprio i testimoni della difesa, quelli che ieri sono sfilati di fronte al giudice di pace, Ruffo. ''La giovane ha messo le sedie una sopra l’altro per usarle come perno: nel momento in cui la giostra gira, se si vuole avere più spinta e raggiungere il premio in alto, bisogna aggrapparsi a qualcosa di pesante. Ecco il perché delle sedie di ferro impilate'', spiegano.

Peccato però che, per via della forza centrifuga, deve aver perso il controllo del peso: ''Le sedie si sono staccate e hanno cominciato ad ondeggiare: le sono arrivate in faccia''.

Un trucchetto banale ed estremamente pericoloso, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Si tornerà in aula il prossimo febbraio.






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