ANNO 16 n° 272
Si prostituiscono in un appartamento, ''Per restare lì 350 euro a settimana''
Alla sbarra il loro presunto sfruttatore. Una delle donne lo difende: ''Era solo una marionetta in mano ad una nostra connazionale. Era innamorato''
06/02/2020 - 06:56

VITERBO – (b.b.) Si sarebbero prostituite in un appartamento al quartiere Pilastro e ogni settimana, per continuare la loro attività, avrebbero dovuto consegnare al presunto padrone di casa 350 euro. Ora quest’uomo è finito alla sbarra con l’accusa di sfruttamento della prostituzione.

''Eravamo in tre. Tutte e tre sudamericane – ha spiegato una delle ex inquiline dell’appartamento – ognuna di noi versava circa 1400 euro al mese. In tutto una cifra stratosferica. Ma non potevamo asciugarci i capelli per non sprecare energia elettrica e quando accendevamo il riscaldamento e la bolletta arrivava troppo salata dovevamo pagare parte della somma''.

La donna, ora trasferitasi in Nord Italia, sarebbe arrivata a Viterbo nel maggio del 2012 e per alcuni mesi, fino ad ottobre dello stesso anno, avrebbe ricevuto lì i suoi clienti. ''Se non pagavamo le rate settimanali, quell’uomo minacciava di cacciarci. Ci diceva che ci avrebbe mandato via e ci avrebbe tranquillamente sostituite. Lo faceva con modi bruschi, ma in realtà era solo una marionetta nelle mani di una nostra connazionale, che abitava con noi. Era lei che riscuoteva i soldi. Era lei che realmente gestiva tutto. Lui si era innamorato e faceva tutto ciò che gli veniva detto. La amava davvero, credo, ma veniva trattato come fosse un cliente''. Secondo la donna, sentita come testimone, l’imputato non sarebbe stato altro che uno strumento in mano ad un’altra persona.

''Lo posso dire per certo, perché quest’uomo – ha concluso – ha preso i soldi dell’affitto delle stanze solo nelle settimane in cui la nostra connazionale era tornata a Santo Domingo per le ferie estive. Altrimenti ci pensava sempre lei: si teneva tutto per sé, è una donna terribile''.

Le ex colleghe verranno sentite all’udienza del prossimo primo luglio, quando il processo a carico dell'uomo si avvierà verso la discussione.






Facebook Twitter Rss