ANNO 16 n° 275
Si presenta al posto
di un amico per sostenere
gli esami di guida
Smascherato nigeriano
16/04/2011 - 04:00

“Mia nonna mi ha spedito una medicina che mi fa dimagrire o ingrassare a seconda delle giornate”.

E’ questa la spiegazione, a dir poco naif, che un’impiegata della motorizzazione di Viterbo si è sentita addurre da un ragazzo nigeriano che si era sostituito ad un suo amico e connazionale per sostenere l’esame di guida per la patente.

L’antefatto ha inizio giorni prima quando, il vero nigeriano interessato al conseguimento della patente, si presenta alla motorizzazione per sostenere l’esame di teoria. Lo supera e si reca allo sportello per prenotare la guida. Si tratta di un ragazzo piuttosto grassottello e dai modi molto garbati.

L’impiegata prende la carta d’identità ed esegue il riconoscimento così scrupolosamente da suggerire al giovane di rinnovarla perché malandata, piuttosto sgualcita e al limite dell’usura. Lui ringrazia e promette che si ripresenterà con il nuovo documento.

Cosa che in effetti avviene tempo dopo. Ma questa volta il ragazzo che si presenta non è lo stesso che aveva avviato la pratica. Quello era corpulento e di statura media, questo alto e magro come un chiodo. L’impiegata scuote la testa e, dopo un primo attimo di smarrimento, chiede spiegazioni: “In foto riconosco il ragazzo che si è presentata tempo fa – dice – ma lei non mi sembra lo stesso”.

“Sì sì, sono io – risponde candidamente il giovane, in un italiano stentato ma comprensibile – il fatto è che prendo una medicina che mi spedisce mia nonna dalla Nigeria, che a volte mi fa ingrassare e a volte mi fa dimagrire”.

La spiegazione, ovviamente, non convince l’impiegata, che si vede costretta a chiamare la polizia. In effetti si trattava di due persone diverse e adesso il “vero” nigeriano rischia anche di vedersi invalidato l’esame di teoria.






Facebook Twitter Rss