ANNO 16 n° 273
Si lavora per il rientro
di Fiore del Cielo
Domani la chiusura dell'esposizione internazionale a Milano
30/10/2015 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO – Ultimi giorni milanesi per Fiore del Cielo. La Macchina di Santa Rosa di Arturo Vittori ha sulle spalle i sei mesi dell’esposizione internazionale. Domani pomeriggio l’avventura di Expo volge al termine, con la grande chiusura che sarà mandata in onda, dalle 17 alle 20, su Rai Uno all’interno della trasmissione ''La vita in diretta''.

La ditta Ciorba, che si è occupata dell’operazione, sta attendendo comunicazioni dal Comune di Viterbo su come muoversi nei prossimi giorni. Dovrà occuparsi dello smontaggio e di riportare a casa il pezzo di patrimonio viterbese che per tutto questo tempo ha rappresentato la città e la sua tradizione più importante davanti agli occhi del mondo. Il trasporto per il rientro, così come accaduto per l’andata, sarà curato dalla ditta, esperta in trasporti speciali, Pepa di Ravenna.

''Siamo pronti a portare a termine il nostro incarico appena il Comune ci indicherà come procedere'', così Ombretta Ciorba.

Il viaggio per il capoluogo lombardo durò 36 ore, a velocità ridotta. Una procedura che sarà ricalcata per il rientro a casa. Fiore del Cielo è stata esposta nel giardino del padiglione Eataly, in una zona piuttosto centrale dell’esposizione. E’ stata voluta a Milano dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, che l’ha inserita all’interno della mostra ''Il Tesoro d’Italia''. Un viaggio tra opere d’arte e patrimoni della tradizione realizzato per raccontare al meglio il Belpaese, in collaborazione con l’importante catena della ristorazione di Oscar Farinetti.

In questi giorni è in corso uno scambio fitto di comunicazioni tra l’organizzazione dell’Expo e Palazzo dei Priori per definire le procedure da seguire per lo smontaggio. Il protocollo da seguire è in corso di definizione e sarà chiarito al meglio nelle prossime ore. ''Occorrerà seguire una procedura inversa a quella dell'andata e ci stiamo attivando - conferma l'assessore Giacomo Barelli -. La Macchina tornerà presto a Viterbo e dovremo vedere se sarà possibile esporla ancora a Natale prima di rimetterla nel capannone''.

Tanti i visitatori, da ogni parte del mondo, che hanno potuto osservare da vicino una delle macchine a spalla diventate patrimonio immateriale dell’umanità nel dicembre del 2013. Per la città di Viterbo un’operazione importante di promozione.

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