ANNO 16 n° 276
Si infortunano sulla Palanzana, due anziani recuperati con il verricello
Ad intervenire una squadra del Soccorso alpino (stazione di Viterbo) e l'elicottero del 118
17/05/2020 - 16:40

VITERBO - Due escursionisti feriti sono stati recuperati oggi pomeriggio sul Monte Palanzana. Si tratta di una coppia di anziani che faceva parte di un gruppo più ampio, composto da una famiglia.

Sul posto sono intervenuti una squadra di terra del Soccorso alpino e speleologico, stazione di Viterbo, e l’eliambulanza del 118 della Regione Lazio.

I due anziani sono caduti accidentalmente lungo un sentiero riportando alcuni traumi agli arti inferiori, in particolar modo uno dei due si è infortunato ad una caviglia.

Determinante è stato l’intervento degli uomini del Soccorso alpino, che hanno provveduto a stabilizzare gli infortunati e ad aprire un varco aereo nella fitta vegetazione che caratterizzava il luogo dell'incidente. Successivamente è giunta l'eliambulanza della Regione Lazio con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) che ha provveduto, mediante l'uso del verricello, a caricare a bordo del mezzo gli infortunati. I due escursionisti sono stati dunque accompagnati al primo punto raggiungibile dall'ambulanza del 118 che li ha presi in carico e condotti all'ospedale di Viterbo.

Nella giornata di ieri il Soccorso Alpino era intervenuto sui Monti della Laga, nei pressi del Pizzo di Sevo a 2100 metri di quota, per prestare soccorso ad un ragazzo di 20 anni residente ad Amatrice infortunatosi ad una gamba dopo una caduta in moto. Anche in questo caso ad arrivare sul posto l'eliambulanza del 118 della Regione Lazio che ha elitrasportato il giovane all'ospedale Sant'Andrea di Roma.

In questi primi giorni della fase due sono diversi gli interventi di soccorso in cui è intervenuto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Il Cnsas Lazio raccomanda a tutti gli appassionati delle attività sportive all'aria aperta di prestare attenzione alle proprie condizioni fisiche dopo due mesi di inattività. Il Club Alpino Italiano, di cui il Soccorso Alpino e Speleologioco è parte, ha stilato delle raccomandazioni utili per la ripresa delle attività in media e alta montagna.






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