ANNO 16 n° 274
''Si avvicinano per chiedere l’elemosina,
ma ti sfilano di tasca il cellulare''
Alla sbarra per furto una coppia di nomadi, fermati a Vetralla
01/02/2018 - 07:07

VETRALLA – Si sarebbero avvicinati al gruppo di amici al di fuori di una nota pizzeria di Vetralla, in località La Botte, con la scusa di ricevere qualche spicciolo, ma – indisturbati – avrebbero sfilato dalla tasca di uno dei malcapitati, un cellulare. Uno degli ultimi modelli di smartphone usciti sul mercato.

''Non ci siamo accorti di nulla – spiegano in aula gli amici della vittima – pensavamo fossero una tranquilla coppia di ragazzi, invece quando li abbiamo visti scappare abbiamo capito che qualcosa non andava''.

A.R. e E.R. di etnia rom, sono stati fermati ad un centinaio di metri dalla pizzeria, ancora affannati per la fuga. Una fuga che non è passata inosservata.

''Stavo sul balcone del mio appartamento – racconta un militare residente sulla Cassia – e all’improvviso ho sentito dei tacchi correre all’impazzata. Erano un uomo e una donna che si allontanavano a tutta velocità: il rumore delle loro scarpe sull’asfalto ha attirato la mia attenzione''. E quella del gruppo, reduce da una serata fuori all’insegna della spensieratezza finita in caserma.

''Il loro allontanarsi a tutta velocità, dopo che li abbiamo mandati via, ci ha insospettiti: solo quando C. cercando il telefonino in tasca non lo ha trovato, abbiamo capito cosa fosse successo''.

Per quell’episodio datato 2013, sulla coppia di nomadi pende un processo per furto: la prossima udienza è fissata per il 17 maggio.






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