ANNO 16 n° 273
Si attende l'esito
dell'esame del dna
Eseguiti gli accertamenti dal medico legale sui resti dell'uomo trovato morto
04/11/2015 - 02:00

VITERBO – Sarà disponibile a breve il risultato dell’esame del dna dell’uomo trovato cadavere sul monte della Palanzana lo scorso 20 ottobre. Il medico legale incaricato ha infatti analizzato i resti della salma ed estrapolato il codice genetico per poterlo comparare con quello dei parenti delle persone scomparse ultimamente nella Tuscia, e provare a dare così un nome all’uomo che ancora oggi, a quindici giorni dal ritrovamento, è senza identità.

Riconoscerlo, d’altronde, è impresa impossibile. Il decesso risale a diverso tempo fa, considerato l’avanzato stato di decomposizione del corpo, esposto a intemperie e ad animali selvatici e quindi ridotto a un mucchietto di ossa. Le indagini, svolte dagli uomini della Mobile di Fabio Zampaglione e coordinate dal sostituto Chiara Capezzuto, sono scattate subito dopo il ritrovamento, avvenuto per caso da un cercatore di funghi che, attirato dall’odore nauseabondo, ha scoperto il cadavere tra i cespugli e dato l’allarme alle forze dell’ordine. E non è stato facile recuperare il corpo: i vigili del fuoco hanno dovuto richiedere l’ausilio della squadra del nucleo Saf, arrivata in elicottero, per via del punto impervio del monte. Il corpo è stato poi trasportato all’obitorio del cimitero San Lazzaro, dove sono stati svolti gli esami dal medico legale.

Prioritario, per gli inquirenti, contattare le famiglie delle persone scomparse di recente. Come Lucio Ceccarelli, l’agricoltore 39enne di Vallerano scomparso nel nulla all’inizio di luglio, visto per l’ultima volta in sella alla sua bicicletta in località Piangoli. Ma nessuna ipotesi, al momento, è esclusa.

Stando a quanto si è appreso, l’uomo, che non aveva alcun documento o effetto personale con sé, indossava tuta e scarpe sportive. Ma anche il riconoscimento degli indumenti non è poi così semplice: con il passare del tempo si sono praticamente logorati. L'esito della comparazione del dna, quindi, potrebbe rappresentare la svolta del caso.






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